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Calabria. La storia di Raffaele Sorrentino, campione internazionale del tavolo verde

Calabria. La storia di Raffaele Sorrentino, campione internazionale del tavolo verde
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Sono bastati appena sei anni di carriera ufficiale nel poker sportivo a Raffaele Sorrentino per diventare l’undicesimo giocatore più vincente della disciplina a livello italiano. Abile sia nei tornei live che come grinder online, il 38enne calabrese è stato protagonista di una velocissima ascesa in cui spiccano i risultati ottenuti nel maggior circuito europeo nel 2017. Ripercorriamo le tappe più importanti della sua carriera e scopriamo i suoi sogni “pokeristici” nel cassetto. Sorrentino esordisce nel mondo del poker dal vivo nel 2012, anno in cui conquista un incoraggiante 47° posto nel Mini IPT di Sanremo e alcuni buoni piazzamenti nelle tappe di Barcellona dell’European Poker Tour. La stessa città spagnola in cui si piazzerà, l’anno successivo, al secondo posto nell’evento No Limit Hold’em – Turbo EPT. Sono i primi incoraggianti passi di un percorso che lo porterà in vetta al poker sportivo nazionale e internazionale in poco più di 5 anni.

Nel 2014 aumentano le partecipazioni ai tornei live europei con ottimi risultati. La bacheca di Sorrentino si arricchisce così di una prestigiosa qualificazione al torneo più importante dell’EPT di Deauville, di un sesto posto nell’evento No Limit Hold’em, sempre nell’EPT di Barcellona, e di un decimo posto nel Main Event della tappa londinese del circuito. Servono altri due anni di attesa per la prima vittoria. E che vittoria. Barcellona si conferma terreno di conquista prediletto e il calabrese vince l’evento Turbo della tredicesima tappa EPT. Il 2017 è l’anno della vera e propria consacrazione a livello internazionale. In soli dodici mesi, Sorrentino vince il Main Event del PokerStars Championship di Monte Carlo e si piazza sul terzo gradino del podio dell’appuntamento principale di Barcellona. Una doppia impresa incredibile che proietta il professionista nell’élite del poker internazionale. Basti pensare che in 13 anni di European Poker Tour (diventato recentemente PokerStars Championship), solo due campioni come Salvatore Bonavena e Antonio Buonanno erano riusciti a conquistare il Main Event. Sorrentino è il terzo e il più giovane a riuscirci e rappresenta quella nuova generazione di pokeristi che alterna con grandi risultati l’attività online ad apparizioni mirate nei tornei dal vivo più importanti.

Nel mondo del poker online Raffaele Sorrentino è conosciuto con il nickname “raffibiza” e la sua bacheca parla di un Sunday High Roller di PokerStars vinto, di un braccialetto ICOOP e di un secondo posto nel Sunday Special della Casa della Picca Rossa. Risultati a cui si è aggiunto il recente terzo posto (febbraio 2018) ancora una volta nel Sunday High Roller. Quella che non è mai mancata a Sorrentino è la voglia di confrontarsi con i giocatori più forti. Proprio per questo motivo ha deciso di trasferirsi all’estero per sfidare i più importanti grinder mondiali con il nuovo nickname “1MDonuts”. La prima tappa è stata quella di Malta, isola nella quale il calabrese ha vissuto per un periodo con un gruppo di pokeristi italiani che comprendeva Mustapha Kanit, il giocatore italiano più vincente di tutti i tempi. Un rapporto stretto, quello con “Mustacchione”, e che va ben oltre il mondo del tavolo verde. I due campioni (insieme a Stefano Terziani) hanno aperto nel 2015 una vera e propria scuola di poker e Sorrentino non ha esitato a ringraziare Kanit per essere stato il suo coach al momento delle interviste post vittoria di Monte Carlo.

Oggi Raffaele Sorrentino vive in Messico dove si confronta quotidianamente con i fenomeni del field internazionale con un sogno nel cassetto: quello di vincere il Main Event delle World Series of Poker, il vero e proprio campionato mondiale di poker sportivo. A Las Vegas il calabrese è già stato nel 2017 e ha conquistato un torneo nel DeepStack Extravaganza e tre piazzamenti a premi nelle WSOP. (foto: Pokernews.it)

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