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I 70 anni della Costituzione celebrati all’Itis di Castrovillari

I 70 anni della Costituzione celebrati all’Itis di Castrovillari
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In occasione dei 70 anni della Costituzione Italiana si è tenuto questa mattina (sabato) un incontro presso l’auditorium dell’Itis “Fermi” di Castrovillari. Ad introdurre i lavori la dirigente scolastica, prof.ssa Rossana Perri, e il prof. Vincenzo Coppola. Nonostante l’età, si tratta di un “giovane” testo – guida della Repubblica Italiana – data l’attualità dei suoi valori (i primi 12 sono principi fondamentali che ne costituiscono lo spirito vitale), fonte di ispirazione anche per le altre carte costituzionali internazionali.

E proprio sui principi fondamentali – tra cui il primo (“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”) e il terzo (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali) – si sofferma la professoressa Maria Agostina Cabiddu, docente di diritto pubblico al Politecnico e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. «La nostra Costituzione – ribadisce nel suo intervento – è principalmente una carta di diritti. La Repubblica, quindi, non deve soltanto ergersi a mero garante dei diritti individuali, ma deve anche rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione di tutti i lavoratori alla vita politica, economica e sociale del Paese».

«La libertà – continua la professoressa Cabiddu – è condividere, essere ascoltati, essere parte integrante di un progetto unico di cui fa parte ogni singolo uomo. La Costituzione, però, è in parte ancora da attuare; vi è un distacco soprattutto dei giovani, perché spesso la considerano un fatto politico, da cui allontanarsi, poiché sfiduciati. Su alcuni diritti pare si sia fatto un passo indietro in quanto vi è troppa disuguaglianza economica e sociale».

Al centro dell’incontro, poi, l’importanza dei partiti politici in questo particolare momento storico di grande crisi che vede la nascita di movimenti e associazioni privatistiche senza alcun fondamento politico. Infine, l’invito rivolto ai giovani, cui spetta «il compito di prendere in mani le redini per creare un futuro migliore, in un contesto eterogeneo di idee e valori, ripartendo proprio dalla Costituzione con l’entusiasmo e la passione dei loro anni». A margine del convegno le domande degli studenti.

Federica Grisolia

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