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Sgominata banda di usurai nel Cosentino

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Indagini dopo denuncia presentata da titolari gioielleria

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I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, supportati dai militari del nucleo cinofili e del nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno effettuato un’operazione per l’esecuzione di 14 misure cautelari, nei confronti di altrettante persone accusate di avere gestito una vasta attività di usura. Oltre 100 militari hanno eseguito le misure nei comuni di Cosenza, Trenta, Rovito, Mendicino, Rende, Rose, Luzzi e Massafra. Le indagini, condotte dalla Compagnia di Cosenza dell’Arma, sono state avviate a seguito della denuncia presentata da due commercianti, titolari di una storica gioielleria cosentina, vittime di usura.

Le attività investigative condotte hanno permesso di documentare una capillare rete di soggetti anche con precedenti specifici che, perfettamente aderenti al tessuto sociale cittadino, elargivano a privati e commercianti deboli e in condizioni di grave disagio economico, prestiti a tassi usurari. Gli indagati, inseriti nel locale contesto criminale, non esitavano a fare ricorso a ripetute minacce e ad atti di violenza fisica pur di conseguire i proventi illeciti derivanti dalla restituzione delle somme lievitate.

Nei confronti delle vittime – secondo quanto é emerso dalle indagini – venivano applicati tassi usurari mensili oscillanti fra il 10 ed il 100 per cento, per un giro d’affari superiore ai 50.000,00 €. Alcune di loro, pressate da una gravissima condizione di precarietà finanziaria e da esigenze di sopravvivenza della propria attività economica, avevano contemporaneamente contratto debiti con più usurai, nel tentativo di fare fronte alle incessanti sollecitazioni di pagamento saldando le posizioni debitorie più impellenti.

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