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Operazione “fusion”, trentaquattro arresti nella Sibaritide per spaccio di droga

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Trentaquattro ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Rossano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di armi. Questo è il frutto dell’operazione “fusion”, che ha caratterizzato la giornata di martedì 31 luglio la zona della Sibaritide, con lo scopo di smantellare un’organizzazione dedita allo spaccio di droga. L’inchiesta parte da lontano, precisamente dall’estate del 2010, in concomitanza con la morte del venticinquenne coriglianese Eros Milizia, deceduto dopo aver ingoiato cinque grammi di cocaina per eludere un controllo. Trentaquattro, quindi, le persone finite in manette (sulla base anche delle indagini fatte dai carabinieri di Corigliano), di cui 11 in flagranza di reato, mentre altre 46 sono state denunciate in stato di libertà, tra cui – hanno precisato gli inquirenti – molti pregiudicati affiliati alle cosche della ‘ndrangheta.

L’operazione ha permesso di capire che la droga, in prevalenza cocaina, veniva acquistata a Terzigno e in altri comuni dell’hinterland napoletano, per poi essere rivenduta nelle piazze delle cittadine della Sibaritide dai numerosi spacciatori presenti. Per l’operazione “fusion”, sono stati impiegati 250 uomini e 70 mezzi del Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza e, durante i controlli, sono stati sequestrati 800 grammi di droga e una pistola (una Beretta 84) che, da opportune verifiche, è risultata rubata.

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