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I Beni Culturali di Oriolo scrigni di danze e musiche antiche

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Godere dell’ascolto di musica antica nello scenario del Castello di Oriolo, Palazzo Giannettasio (Casa della Cultura) e della Chiesa Madre. Saranno tre le serate (ad ingresso gratuito) dell’Oriolo Cult Festival dedicate a sonate, arie e danze del ‘700, ricreando un’atmosfera suggestiva tra suoni, arte e storia. La prima, venerdì 27 luglio, alle ore 21, nella Chiesa Madre di San Giorgio, con la “Ducale Baroque Ensemble” composta da giovani musicisti formati presso il Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza. “Florilegio” il nome del concerto che vedrà come protagonisti il soprano Filomena Solimando, Domenico Di Nella al violino, Giuseppe D’Amico al contrabbasso e Carmine Lavinia al clavicembalo (prima foto in basso).

Orecchie ben tese anche lunedì 30 luglio, alle ore 21, a Palazzo Giannettasio (Casa della Cultura), per un duello tutto musicale, con il “Twenty fingers, four hands or two keyboards”La letteratura per due tastiere tra ‘600 e ‘700. L’anglosassone conteggio presente nel titolo del concerto (venti dita, quattro mani o a due tastiere) è proposto da Elementi dell’Orchestra  Barocca Confraternita de’ Musici (seconda foto in basso). Protagonisti Cosimo Prontera e Francesco Scarcella, rispettivamente all’organo e al clavicembalo, accompagnati da Maurizio Ria al violone e da Giuseppe Petrella alla tiorba.

Ultimo appuntamento con il “Festival di musica antica” all’interno del cartellone estivo di Oriolo, martedì 31 luglio, alle ore 21, nel Castello di uno de “I borghi più belli d’Italia”. Con lo spettacolo “A lieta vita” (foto copertina), l’Ensemble Concentus (composto da: Vania Palumbo soprano; Fabio Anti tenore; Gianluca Milanese flauti dolci; Silvia Grasso violino; Maurizio Ria viola da gamba; Angelo Gillo chitarra spagnola; Carmine De Giorgi  percussioni) e la Compagnia di danze storiche “Tempus saltandi” (Rita Cantoro, Francesco Tauro, Francesca Grasso, Priscilla Rucco) intendono ricreare la gioiosa atmosfera di una festa tra tardo Medioevo e Rinascimento. Le gioiose musiche, le festose danze e gli allegri canti dedicati a Bacco e al vino, all’amore e al lieto vivere passano attraverso i secoli e, tanto nei nobili palazzi quanto per le strade tra la gente più umile, la musica unisce tutti in un comune desiderio di allegria e felicità.

                                         Federica Grisolia

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