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Oriolo, il caso Moro in scena con Ulderico Pesce

Oriolo, il caso Moro in scena con Ulderico Pesce
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“Moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”. E’ lo spettacolo con Ulderico Pesce, scritto dal giudice Ferdinando Imposimato, l’appuntamento in cartellone nel programma estivo dell’Oriolo Cult Festival, che andrà in scena questa sera (mercoledì 1 agosto), alle ore 21, al Teatro La Portella, con ingresso gratuito.

Questa volta Ulderico Pesce porta in scena un intenso monologo sul caso Moro partendo però da una prospettiva diversa: quella delle famiglie dei ragazzi della scorta – i primi a cadere sulla scena di via Fani, i primi a essere dimenticati – con un lutto mai completamente elaborato. Il racconto scenico parte dai fatti del 16 marzo 1978 quando fu rapito Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della scorta: Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Oreste Leonardi.

“Non l’hanno ucciso solo le Brigate Rosse, Moro e i ragazzi della scorta furono uccisi anche dallo Stato”.  Questa frase è il fulcro dell’azione scenica ed è documentata dalle indagini del giudice Imposimato, titolare dei primi processi sul caso Moro, che nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’anni. Il titolo dello spettacolo è “moro” con la “m” minuscola a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”.

Federica Grisolia

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