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A Trebisacce musica e poesia con “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”

A Trebisacce musica e poesia con “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”
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Pensare e progettare il futuro tenendo ben ancorati i piedi nella storia, nella cultura e nelle tradizioni del passato. E’ con questo spirito che l’associazione culturale “L’Albero della Memoria” fondata e guidata dal prof. Piero De Vita, antropologo e poliedrico operatore culturale trebisaccese contribuisce ogni anno a impreziosire il calendario degli eventi di “MarEstate-Trebisacce” allestendo, tra le accoglienti braccia del vecchio “Cannone”, il Festival della Poesia e delle Arti intitolato  “Sempre caro mi fu quest’ermo colle – “Integrazioni” quest’anno giunto nientemeno che alla sua XVII Edizione.

Un evento, questo, in cui le leggiadre muse della poesia, del canto, della musica e della danza per una serata si danno appuntamento dando vita a concerto a tutto tondo in cui sono protagonisti i ragazzi e le ragazze dell’Associazione “L’Albero della Memoria” che, preparati e guidati dall’instancabile prof. De Vita e dal suo staff organizzativo composto da Angela Malatacca quale Coordinatrice e da Romina Lista, Salvatore Silvestri, Filippo Garreffa, Antonio Lizzano, Giuseppe Malatacca, Vincenzo Odoguardi e Angela Tucci e inoltre Rocco De Vita e Patrizia Lanza (Documentazione Video e Foto), quali collaboratori del presidente Piero De Vita, anche quest’anno hanno incantato la folta platea di pubblico, tra cui il sindaco di casa Francesco Mundo e il presidente del consiglio comunale Maria Francesca Aloise questa volta anche nelle vesti di padrona di casa, che a stento le generose braccia dell’antico “Cannone” sono riuscite a contenere.

Una fonte, quella del Cannone, dove ancora oggi si respira l’aria dell’antico borgo marinaro appollaiato sull’antico Bastione che per un’altra magica serata si è animata di luci, di canti, di suoni, di passi di danza e di tanto calore umano che, tutti insieme, hanno ancora una volta esaltato i valori dell’identità e dell’appartenenza all’antico Borgo  marinaro che ha dato i natali alla nuova e ambiziosa città di Trebisacce. La grande rassegna artistica che ha evidenziato la bravura di un nutrito gruppo di ragazzi impegnati in recitazioni, letture e canti, di ballerini della Scuola BDS di Giusy Palermo, di giovani e promettenti artisti dell’Accademia Musicale “Gustav Mahler” fondata e diretta dal Maestro Francesco Martino quest’anno, oltre al patrocinio del Comune di Trebisacce e la preziosa collaborazione dell’Accademia Musicale e dell’Accademia di Danza di Trebisacce, del Club per l’Unesco di Trebisacce e del Museo dell’Arte Olearia “L. Noia”, ha meritato il prestigioso riconoscimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, a conferma dello spessore artistico e culturale di un evento che ancora una volta ha segnato una delle pagine più belle e godibili del Festival “MarEstate Trebisacce 2018”.

Pino La Rocca

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