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Tragedia del Raganello. Quell’allerta meteo sottovalutata

Tragedia del Raganello. Quell’allerta meteo sottovalutata
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Nella tragedia delle Gole del Raganello, nel comune di Civita, Parco Nazionale del Pollino, in queste ore è il momento dei «perché?». Ed ecco che il luogo comune di una tragedia annunciata prende sempre più piede. D’altronde c’è un fascicolo aperto dalla Procura di Castrovillari, con il procuratore Eugenio Facciolla che poche ore fa ha dichiarato di essere certo che il messaggio di “allerta gialla” – rischi di piogge abbondanti («che può causare morti», ha dichiarato il capo della Protezione Civile nazionale, Borrelli) sia arrivato negli uffici del Comune di Civita. Da qui la domanda spontanea: come mai allora il 20 agosto le Gole del Raganello ospitavano come al solito decine di escursionisti? Nel febbraio scorso il Consiglio Comunale di Civita ha anche applicato un regolamento per gestire al meglio l’ingresso nelle gole, anche se non è stato mai applicato. Vietato l’ingresso ai bambini sotto i dieci anni; obbligatorio un abbigliamento consono che mette al bando infradito e tipiche vestizioni da mare, etc. Per divertirsi in montagna bisogna viverla in sicurezza.

Sta di fatto che la negligenza di qualcuno  –  su cui l’inchiesta della Procura di Castrovillari dovrà fare piena luce – è stata in qualche modo rimarcata anche dalle istituzioni giunte nella piazza principale del paese arbereshe. Tra cui il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio, Francesco Savino, che ha dichiarato: «Le Gole sono molto belle ma si esige prudenza. E il meteo indicava prudenza». Gli fa eco il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. «Siamo stanchi di piangere morti – ha commentato il ministro». Intanto il governo ha chiesto alla Prefettura di Cosenza un fascicolo amministrativo su quanto avvenuto quel maledetto pomeriggio nelle Gole, «per capire chi doveva fare cosa».

Dieci vittime. Undici feriti di cui cinque gravi, tra cui una bimba di otto anni. E’ il tragico bilancio di una giornata che doveva essere di divertimento e spensieratezza nel Parco del Pollino e si è trasformata in tragedia. La pioggia ha ingrossato a monte il torrente Raganello, nel comune di San Lorenzo Bellizzi, che ha praticamente riempito le gole alzandosi di circa due metri (quando al massimo in estate si erano viste piene di 20-30 cm) e travolgendo i poveri escursionisti. Sembra che un solo gruppo fosse organizzato e al seguito di una guida. Altre persone si trovavano sul posto liberamente. L’evento luttuoso ha scosso la popolazione di tutto il comprensorio dell’Alto Jonio-Pollino. Oggi è stato proclamato lutto regionale con bandiere a mezz’asta sui municipi. Oltre a questo gesto simbolico, alcuni comuni hanno pensato, in segno di vicinanza, anche di sospendere la manifestazioni estive in programma per la giornata odierna. Cartelloni estivi arrotolati ad Oriolo, Trebisacce, Francavilla Marittima, Montegiordano. A Cerchiara di Calabria gli appuntamenti estivi sono stati sospesi definitivamente. Così come a San Basile. A Castrovillari anche Festival del Folklore oggi resta in silenzio. Nella tragedia si riscopre l’Italia della solidarietà. A Civita squadre di soccorso alpino da tutta la Calabria, ma anche da Puglia, Basilicata, Campania, Umbria. Una sessantina di uomini che hanno lavorato per oltre venti ore consecutive in collaborazione con Vigili del Fuoco, Carabinieri, Carabinieri Forestali.

Vincenzo La Camera

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