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Ss 106. Un’estate in coda al semaforo dei Laghi di Sibari

Ss 106. Un’estate in coda al semaforo dei Laghi di Sibari
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S.S. 106 Bis Taranto-Sibari-Corigliano-Rossano: grave strozzatura del traffico e file interminabili al semaforo dei Laghi di Sibari (nelle foto). Eppure si tratta di un punto strategico del traffico veicolare connotato in passato da numerosi incidenti stradali perché tanti automobilisti, indispettiti dalle lunghe attese al semaforo, fanno i furbi e passano anche con il rosso finendo così per provocare paurosi incidenti stradali nei quali mettono a rischio non solo la propria ma anche l’incolumità degli altri. Qui, come tutti sanno, confluisce il traffico veicolare e di Tir proveniente e diretto verso ben quattro direzioni diverse: da, e verso, l’Autostrada del Sole, da, e verso, Corigliano-Rossano-Crotone, da e verso la direzione Taranto e da, e verso, i Laghi di Sibari. Un quadrivio infernale insomma, sempre ingolfato dal traffico che, in particolare nelle giornate da bollino rosso come quelli di questi giorni, perché vi si formano file di oltre un chilometro, con attese così lunghe da mettere a dura prova la pazienza degli automobilisti. Passi, in realtà, l’attesa per il traffico locale, ma è veramente inconcepibile che chi viene, o è diretto, verso l’Autostrada per andare e venire dal centro-nord-Italia debba mettersi in fila al semaforo e aspettare pazientemente il proprio turno per proseguire nel suo lungo viaggio.

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In attesa che Anas metta in agenda una soluzione adeguata e metta tra le sue priorità uno svincolo moderno ed efficace, qui basterebbe realizzare una bella rotatoria come quelle realizzate “a iosa” sulla direttiva per Crotone-Catanzaro-Reggio C., come quelle già realizzate a Rossano e come quella per il momento solo progettata relativa allo svincolo di Santa Lucia di Corigliano. In questo modo la strozzatura del traffico, ancorchè non risolta definitivamente, certamente si allevierebbe. Il problema è però che, quando si è in fila sotto il sole d’agosto o nel rigido inverno, tutti si lamentano, tutti imprecano, ma alla fine, come canterebbe Pino Daniele …”nessuno se ne importa”. E questo, per la verità, neanche per comunicare e per sottolineare le cose buone che ogni tanto si realizzano anche in questo sfortunato lembo di Calabria. Nei giorni scorsi, infatti, è stato aperto al traffico il tratto conclusivo della S.S. 534 Sibari-Firmo a 4 corsie con spartitraffico che collega la S.S. 106 all’A3 e tutto è avvenuto alla chetichella, senza alcun taglio del nastro e senza alcuna inaugurazione ufficiale. Eppure si tratta di un’opera strategica per tutto il corridoio jonico che collega l’area Jonica all’Autostrada Adriatica. Ma questo anche perchè il Comune di Cassano Jonio, nel cui territorio ricade il suddetto quadrivio e buona parte della S.S. 534, commissariato da tempo e quindi imbalsamato nella sua attività amministrativa, non dà segni di vita, non solleva il problema di quello svincolo e continua a subire una situazione che con il passare degli anni diventa sempre più grave e insopportabile.

Pino La Rocca

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