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Rossano. Rischia il posto di lavoro, operaio Enel si incatena alla Centrale

Rossano. Rischia il posto di lavoro, operaio Enel si incatena alla Centrale
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Un operaio che lavora presso la Centrale Enel di Rossano, Giuseppe Aprigliano, si è incatenato ai cancelli della stessa Centrale Termoelettrica con sede in Contrada Sant’Irene per rivendicare il diritto al lavoro. L’Aprigliano, il quale opera da oltre 30 anni all’interno della Centrale Enel di Rossano, rischia di perdere il posto di lavoro in quanto la ditta non gli ha rinnovato il contratto. L’operaio, sposato e con due figli, ha deciso di mettere in atto anche lo sciopero della fame in attesa di ottenere risposte sia dall’Enel che dalla ditta con la quale lavora da diversi anni.

Al fianco di Aprigliano ci sono alcuni suoi colleghi e Andrea Ferrone (Segretario confederale comprensoriale della Cgil). Sul luogo della protesta, inoltre, sono presenti le forze dell’ordine (Polizia di Stato e Carabinieri) che stanno cercando di convincere l’operaio di fare ritorno a casa, in attesa che i sindacati possano risolvere il caso tramite una serie di incontri con i funzionari dell’Enel ed i titolari della ditta in cui lavoro lo stesso Aprigliano, dove lo attendono i familiari preoccupati del suo stato di salute per aver deciso di mettere in atto lo sciopero della fame.

Antonio Le Fosse

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