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Da Rocca Imperiale parte la sfida di una “secessione agricola”

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Consiglio Comunale chiede distacco da Consorzio Bonifica Jonio per passare con Metapontino

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Il distacco dalla giurisdizione del Consorzio di Bonifica Integrale dei “Bacini dello Jonio” (Calabria) con sede a Trebisacce e l’accorpamento all’ex Consorzio di Bonifica “Bradano-Metaponto” (Basilicata). E’ questa la richiesta ufficiale del Consiglio Comunale di Rocca Imperiale deliberata all’unanimità, e quindi attraverso il superamento degli steccati politici, come forma di protesta istituzionale nei confronti del Consorzio di Bonifica di Trebisacce che finora si è dimostrato sordo rispetto alle legittime richieste degli agricoltori della Piana Rocchese di avere una dotazione idrica adeguata alle esigenze di un territorio nel quale si producono autentiche eccellenze agro-alimentari (nella foto, limoneti di Rocca Imperiale al tramonto).

Si tratta, secondo quanto è emerso dal dibattito sviluppatosi nel consiglio comunale (nella foto in basso), del primo passo ufficiale per rivendicare un diritto sacrosanto rispetto a cui gli agricoltori rocchesi sono pronti a continuare la propria battaglia per ottenere un diritto negato, non escludendo l’ipotesi, già affacciatasi in questa parte derelitta dell’Alto Jonio Cosentino, di vera e propria secessione dalla Calabria e annessione alla Basilicata. «Il disservizio idrico/irriguo di questi anni, – ha scritto il sindaco Giuseppe Ranù che guida fin dall’inizio la protesta degli agricoltori di Rocca e dell’Alto Jonio – aggravato da una gestione consortile scellerata fatta oramai di sperperi e di clientele, ci induce ad avanzare formale richiesta di distacco dal Consorzio di Bonifica Integrale dei “Bacini dello Jonio” e di accorpamento al “Bradano-Metaponto”.

La deputazione del Consorzio di Bonifica con sede a Trebisacce – ha aggiunto il primo cittadino di Rocca Imperiale – non rappresenta più gli agricoltori e deve dimettersi. Noi – ha aggiunto l’avvocato Ranù – abbiamo il dovere di pensare alle nuove generazioni e tocca dunque a noi lavorare ed impegnarci per scrivere una nuova pagina». Dopo aver ringraziato il presidente Oliverio per l’impegno profuso in questi mesi a fianco degli agricoltori di Rocca e dell’Alto Jonio, il sindaco Ranù ha rivelato che nei prossimi giorni chiederà la costituzione di un tavolo tecnico per richiedere con forza la realizzazione di una condotta idrica autonoma in grado di consentire un aumento delle aree irrigabili fino a 1.000 ettari per il Comune di Rocca Imperiale ed almeno a 2.500 ettari per l’intero comprensorio irriguo che va da Rocca Imperiale a Trebisacce.

«Abbiamo la grande opportunità – ha ammonito il sindaco Ranù – di aiutare centinaia di ragazzi che vogliono investire nell’agricoltura ma purtroppo non hanno acqua nei loro fondi. Dopo il consiglio comunale che ha deliberato all’unanimità la richiesta di distacco con le relative subordinate, – ha minacciato il sindaco di Rocca – non ci fermeremo davanti a nulla e sono convinto che possiamo farcela. In difetto di risultati – ha aggiunto Ranù – a seguito del deliberato del Consiglio Comunale, attiveremo tutti gli strumenti legislativi necessari per avviare le procedure di distacco, ma in questo caso – ha concluso Ranù minacciando il ricorso alla secessione dalla Calabria e l’annessione alla Basilicata – sarebbe l’inizio di una sfida più grande che al momento non vogliamo combattere ma non escludiamo il ricorso al Referendum per passare con la Basilicata, perché da queste parti l’agricoltura è vita e noi non siamo disposti a cedere neanche di un millimetro».

Pino La Rocca

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