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Castrovillari ricorda il magistrato Calvosa nella scuola a lui intitolata

Castrovillari ricorda il magistrato Calvosa nella scuola a lui intitolata
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Un incontro per ricordare, a quarant’anni dalla sua scomparsa, Fedele Calvosa, Caduto in difesa delle Istituzioni. Si terrà domani (giovedì 8 novembre), alle ore 9.30, nella sala dell’Istituto Tecnico e per Geometri di Castrovillari, intitolato proprio al magistrato. Il convegno è organizzato dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, con la Biblioteca Civica “Umberto Caldora”, il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Castrovillari, la collaborazione dell’Associazione Giovani Avvocati nonché degli Istituti Scolastici I.I.S., “Mattei” e “Karol Wojtyla”. Per l’occasione verrà anche scoperto – per mano di Maria Rita Calvosa, direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria e nipote del magistrato – un busto che lo ritrae, opera  dello scultore Angelo Cherillo e donato dall’Associazione Italiana di Cultura Classica.

L’incontro verrà introdotto dai saluti  del sindaco, Mimmo Lo Polito, del dirigente scolastico, Bruno Barreca, del presidente dell’Associazione  di Cultura Classica, Leonardo Di Vasto, del presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Castrovillari, Roberto Laghi, e del consigliere nazionale dell’Associazione Giovani Avvocati, Angela Bellusci. Gli interventi, moderati  dal vicepresidente dell’Associazione Cultura Classica, Giovanni Rende, saranno, invece, a cura della docente dell’Università della Calabria Marta Maddalon, del presidente della Camera Penale di Palmi, Armando Veneto, del giornalista e scrittore Paride Leporace, dell’avvocato Angelo Cosentino e della stessa Maria Rita Calvosa.

A sottolineare l’importanza dell’evento, il sindaco Lo Polito. «Sarà un momento – afferma il primo cittadino – pregno di significato e di messaggi civici, per richiamare il tributo di sangue dato da questa città, attraverso un suo figlio illustre; inoltre, per l’importante ruolo che hanno le istituzioni nel far rispettare il bene comune, per la promozione e tutela della democrazia, dei diritti e della sicurezza  della comunità».

Fedele Calvosa

Calvosa è stato Procuratore Capo presso il tribunale di Frosinone, vittima del terrorismo di sinistra rivendicato dalle Formazioni Comuniste Combattenti. Nato a Castrovillari, studiò a Napoli, vinse il concorso in magistratura ed iniziò la sua carriera nel Tribunale del Pollino successivamente andò a Catanzaro, poi a Ceccano ed infine a Roma. Nel 1972 viene nominato Procuratore Capo di Frosinone. La mattina dell’8 novembre 1978 venne ucciso in un agguato, mentre era diretto da Patrica a Frosinone a bordo dell’auto di servizio. Morirono nell’attentato anche l’agente di scorta Giuseppe Pagliei  e il suo autista Luciano Rossi.

Federica Grisolia

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