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Castrovillari, dedicata al costituzionalista Mortati l’area dinanzi al Tribunale

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E’ stata intitolata al costituzionalista Costantino Mortati l’area antistante il nuovo Palazzo di Giustizia a Castrovillari. L’iniziativa è stata intrapresa dall’Amministrazione comunale, su proposta del presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione Francesco Marzano. A ricordare la figura del giurista e padre costituente, durante la cerimonia, il sindaco Mimmo Lo Polito, seguito dal presidente del Tribunale, Nattina Praticò, dal Procuratore Capo, Eugenio Facciolla, dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Roberto Laghi, e dallo stesso Marzano, i quali, rispettivamente, oltre a ringraziare l’Amministrazione per la bella e significativa iniziativa nel segno del 70° della Carta Costituzionale, hanno sottolineato sotto più profili la figura di Costantino Mortati. Presenti, inoltre, consiglieri comunali, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, cittadini e dipendenti comunali.

«Un altro momento importante – ha dichiarato il sindaco Lo Polito – per rendere onore al patrimonio umano che ha reso possibile la crescita della nostra Nazione e della collettività tra diritti e doveri».

Costantino Mortati, nato a Corigliano Calabro in una famiglia di origine arbereshe (il papà Tommaso era di Civita e la mamma Maria Nicoletta Tamburi di San Basile), il 27 dicembre 1881 e deceduto a Roma il 25 ottobre 1985, uomo di grande spessore culturale, è considerato uno dei più importanti costituzionalisti del Novecento. Fu docente a Messina, Macerata, Napoli e Roma, partecipò ai lavori della Costituente e fu giudice costituzionale nominato dal Presidente Gronchi; nell’organismo vi rimase fino al 1972, divenendone anche vicepresidente. Venne eletto deputato alla Costituente – come riporta una sua biografia in delibera – nella lista nazionale; entrò nella cosiddetta Commissione dei 75 al cui interno partecipò ai lavori della seconda sottocommissione, stilando il testo della relazione sul potere legislativo. Infaticabile lavoratore e studioso, anche durante il periodo in cui fu giudice della Corte, Mortati continuò a produrre opere scientifiche ed a impegnarsi per l’attuazione dei valori e dei principi della Costituzione. Per un’attuazione del dettato costituzionale giunse a pensare che fosse necessaria un’azione di stimolo del corpo elettorale. Negli anni Sessanta fu così  tra i fondatori del Movimento di opinione pubblica. Si convinse anche della necessità di introdurre nell’ordinamento politico italiano riforme che favorissero la realizzazione concreta dei valori di redistribuzione e partecipazione. Tra le sue ultime opere due spiccano come esempi di un’attività valutativamente orientata. La prima esamina la figura del difensore civico: una delle garanzie offerte al cittadino contro le prevaricazioni dell’amministrazione. La seconda tratta della forma di Stato nel nostro ordinamento, e conferma e approfondisce le sue precedenti scelte politiche e metodologiche per il perseguimento di una democrazia partecipata.

Federica Grisolia

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