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Le lacrime sul volto della statua di San Francesco: un fenomeno reale?

Le lacrime sul volto della statua di San Francesco: un fenomeno reale?
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Gennaio 2019. E’ stato il parroco di Pannaconi, don Felice Palamara a dare l’annuncio. La statua di San Francesco piange lacrime, un episodio che si è ripetuto per 10 giorni. Il parroco invita comunque a non gridare al miracolo dato che ancora non è certo se si tratti di umiditá, di condensa o realmente di lacrime umane. Numerose persone e fedeli sono stati attirati dallo strano fenomeno che, peró, non è la prima volta che si presenta nel mondo cristiano. Ma cosa c’è dietro al mistero delle statue piangenti? Ecco alcuni altri episodi:

  • Nel luglio del 1966, a Londra, un crocifisso versò lacrime per trenta giorni.
  • Nell’aprile del 1975, la signora Anne Poore stava pregando alla Boothwyn Church in Pennsylvania quando fu testimone di uno spettacolo incredibile. Alzando gli occhi verso la statua di Cristo, vide due gocce di sangue appena apparse sulle ferite sulle mani della statua di gesso.
  • Nel gennaio 1981, una statua della Vergine Maria a Caltanissetta, in Sicilia, iniziò a sanguinare lungo la guancia destra.

E la lista potrebbe continuare.

Lo studio del fenomeno

Negli anni ’50, il fisico italiano Piero Casoli intraprese un lungo studio sulle Madonne piangenti e concluse che questi fenomeni si sono verificati in media due volte all’anno, considerando solo l’Italia.

Il 16 marzo 1960, un ritratto della Vergine Maria a New York, appartenente a Pagora Catsounis, cominciò a piangere. Più tardi, nella stessa famiglia, un altro ritratto della Vergine si mise a piangere. Le probabilitá che ció accadesse di nuovo erano molto basse ed il fatto risultó straordinariamente curioso. E chi gioca con eurobet e AcParma sa bene cosa significhi il concetto di probabilitá. I campioni del fluido furono quindi analizzati e si scoprí che non si trattava di lacrime umane. Il dipinto è stato quindi scambiato, ma anche il nuovo ha iniziato a piangere. Uno studio meticoloso della pittura ha rivelato la presenza di macchie sotto gli occhi, costituite da particelle cristallizzate di qualcosa di simile a un siero.  Non erano presenti fori per inserire aghi o altre aperture attraverso cui il liquido avrebbe potuto essere stato introdotto volutamente.

Il caso della statua della signora Poore è invece molto diverso. Questa statua di Cristo in gesso sanguina ogni Venerdì Santo dal 1975. Joseph Rovito, un rispettato medico di Philadelphia, ha condotto quindi le sue ricerche in merito. Quando fu effettuata una radiografia, la statua non rivelò alcun meccanismo fraudolento, ma le analisi del sangue non rivelarono molto. Sebbene il sangue fosse indubbiamente umano, il basso numero di globuli rossi presenti in esso indicava che questo era molto vecchio. Tuttavia, il sangue scorreva prima di coagularsi, indicando quindi sangue fresco. Il medico concluse quindi che il sangue era cosí vecchio da non poter determinarne il gruppo sanguigno.

Miracolo quindi o fenomeno psichico generale?

Una volta che la possibilitá di frode è esclusa grazie alle analisi, è inevitabile chiedersi come possano apparire sangue o lacrime su una statua o un dipinto. Gli studi suggeriscono che questi fenomeni non sembrano verificarsi casualmente.

Ad esempio, nel settembre del 1911, il ritratto di Cristo, collocato nella chiesa di Mirebeau in Francia, era coperto di tracce di sangue. Questo fenomeno si fermò con la morte del prete della chiesa. Pertanto, si puó in qualche modo dedurre che il fenomeno era legato alla sua persona. Allo stesso modo, l’assenza di casualitá è evidente nel fenomeno che ha colpito una statua di Sant’Anna nel 1954. Le dita di questa statua hanno iniziato a sanguinare dopo che il proprietario dell’oggetto le ebbe accidentalmente fatte a pezzi. Alcuni psicologi hanno quindi sollevato l’ipotesi plausibile della telecinesi. Alcune persone avrebbero infatti la capacità di causare cambiamenti nell’ambiente intorno a loro proiettando emozioni violentemente percepite o represse. Ecco quindi che queste stesse persone porterebbero una statua o un dipinto a lacrimare o sanguinare.

Nel caso di molti dipinti o statue una spiegazione scientifica è stata comunque trovata, ma ci sono rarissime situazioni in cui la lacrimazione o il sanguinamento non ha nessuna spiegazione razionale. Prima di gridare al miracolo è quindi necessaria un’approfondita analisi delle circostanze ed è la Chiesa stessa, in primis, a vedere questi episodi “miracolosi” con scetticismo. Ecco perché, anche nel caso della statua di San Francesco, sia il sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo, sia il il parroco, ribadiscono di non fasciarsi la testa e di procedere con cautela, senza farsi prendere dai sensazionalismi. (pubbliredazionale)

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