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Civita. Veglia di preghiera a sei mesi dalla tragedia del Raganello

Civita. Veglia di preghiera a sei mesi dalla tragedia del Raganello
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A sei mesi dalla tragedia in cui morirono dieci persone, nove escursionisti e una guida, travolte da un’onda di piena del torrente Raganello, la comunità di Civita si unirà nel ricordo delle vittime. Mercoledì 20 febbraio, alle ore 20.30, nella chiesa madre del centro italo-albanese “Santa Maria Assunta”, si terrà una veglia di preghiera, a cui parteciperanno, oltre all’intera comunità cristiana, le autorità civili del comprensorio, i rappresentanti delle scuole e delle associazioni.

«Vogliamo ricordare chi non c’è più – ha detto il sindaco di Civita, Alessandro Tocci -. Il ricordo deve essere imperituro, ma la comunità di Civita deve guardare avanti e continuare a vivere delle escursioni, delle sue eccellenze storiche, culturali, religiose enogastronomiche, ricettive e ambientali, soprattutto ora che il turismo esperienziale e il turismo lento viaggiano con il vento in poppa».

«La veglia di preghiera in memoria delle vittime della tragedia del Raganello, si inserisce – spiega il parroco di “Santa Maria Assunta”, padre Remo, – nel contesto liturgico della settimana di preghiera per i defunti che, nel rito greco-bizantino, si celebra sempre prima dell’inizio della Quaresima di Pasqua. Il messaggio di questa settimana – conclude il parroco –  è che qualsiasi cammino di fede inizia con la memoria, cioè con il ricordo di coloro che ci hanno preceduto».

Federica Grisolia

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