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Eletto nuovo Consiglio Provincia Cosenza. Ancora una volta Alto Jonio senza rappresentanti

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Elezioni alla Provincia di Cosenza: come volevasi dimostrare, l’Alto Jonio e tutta la Sibaritide, compresa Corigliano-Rossano, per una popolazione complessiva di ben oltre 200mila abitanti, anche questa volta restano senza una rappresentanza del territorio, tranne il consigliere Sergio Salvati di Cariati, eletto nella seconda Lista di Centrosinistra “Insieme per la Provincia”. Per il resto, tra i tanti candidati presentatisi questa volta, nessuno è riuscito a inserirsi in un Consiglio Provinciale che, seppure svuotato di competenze dopo la Legge Delrio, ha sempre un suo ruolo sovracomunale, non fosse altro che nei settori della viabilità secondaria e nell’edilizia scolastica.

Eppure erano ben otto i candidati nel solo Alto Jonio. Per non parlare dei tanti candidati di tutta la Sibaritide tra cui la città di Corigliano-Rossano, Cassano Jonio e paesi medio-grandi come Trebisacce e Villapiana. Del resto, se si ritiene che tanto la Provincia non conti niente, perché tanti candidati improvvisati e demotivati al punto da non considerare la possibilità di cercare alleanze nell’ambito dei vari comuni del territorio? Sta di fatto che tra i 16 consiglieri eletti, hanno fatto la parte del leone le aree del Cosentino, e questa non è una novità, e del Tirreno cosentino che, oltre ad esprimere il presidente Iacucci che resterà in carica per altri due anni, hanno fatto incetta di consiglieri. Questi comunque eletti nelle Liste che hanno partecipato alla competizione: “Provincia Democratica”, la lista riconducibile al Partito Democratico, si è aggiudicata il numero maggiore di seggi, e cioè cinque, nelle persone di Graziano Di Natale presidente del consiglio comunale di Paola, Ermanno Cennamo consigliere del comune di Cetraro, Ferdinando Nociti sindaco di Spezzano Albanese, Francesco Gervasi consigliere comunale di Mendicino e Felice D’Alessandro sindaco di Rovito.

Nella seconda Lista di Centrosinistra “Insieme per la Provincia” sono stati eletti tre consiglieri nelle persone di Gennaro Licursi sindaco di Scalea, Sergio Salvati consigliere comunale di Cariati e Pino Falbo di Paola. Buona l’affermazione anche per la Lista di Centrodestra “Cosenza Azzurra” che si è aggiudicata quattro seggi: Eugenio Aceto consigliere del comune di Rende, Fabio Falcone unico eletto di Cosenza, Giuseppe Sacco di Mongrassano e Carmine Lo Prete di Castrovillari. Due i consiglieri confermati nella Lista ispirata dalla famiglia Gentile e denominata “Nuova Provincia”: Mario Bartucci del comune di Rende e Ugo Gravina di Montalto Uffugo. Hanno infine conquistato un seggio la lista “Noi con la Provincia” con Carmelo Rota di Casali del Manco e “Italia del Meridione” ispirata dall’on. Orlandino Greco che ha eletto Gianfranco Ramundo sindaco di Fuscaldo.

Pino La Rocca

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5 Responses to Eletto nuovo Consiglio Provincia Cosenza. Ancora una volta Alto Jonio senza rappresentanti

  1. Pietro 2019/02/26 at 08:39

    A mio parere è l’effetto della vittoria del NO al referendum del dicembre 2016 che ha BLOCCATO l’eliminazione delle Province; per il futuro NON rimane che o ABOLIRLE o RIPRISTINARE il vecchio sistema elettorale con i relativi collegi altrimenti i CAMPALINISMI politici NON consentiranno MAI all’alto Jonio di avere una rappresentanza in consiglio provinciale.

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  2. GIUSEPPE PAGANO 2019/02/26 at 09:06

    Tutto come previsto:l’Alto Ionio rimane a secco.Peccato che,il centro sinistra,forza politica ben rappresentata in questa parte della regione (quasi tutti i Comuni sono amministrati da questo schieramento) non riesce, ancora una volta, ad esprimere un proprio candidato alla provincia di Cosenza.Non si è riusciti a convergere su un candidato forte preferendo la frammentazione politica e candidature perdenti,alcune delle quali obsolete e preistoriche.Risultato:ennesima figuraccia.

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  3. Pietro 2019/02/27 at 08:58

    Giusè la figuraccia è dovuta alla vittoria dei NO al referendum del dicembre 2016 che ha BLOCCATO l’eliminazione delle Province alla quale Tu sicuramente hai contribuito. Quando ti decidi ad abbandonare la FAZIOSITA’ politica che ti porti dai tempi dell’università? Sarebbe cosa GRADITA in primis alla tua ONESTA’ INTELLETTUALE ed in secundis, spazzando via il MITO dell’appartenenze, un servizio UTILE all’intero territorio dell’Alto Jonio. Sbrigati a farlo.

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  4. GIUSEPPE PAGANO 2019/02/27 at 13:15

    Il problema non è essere pro o contro l’istituzione delle Province ma nel far funzionare le stesse.Personalmente preferirei una Provincia che funzionasse nel vero senso della parola ovverosia che erogasse servizi efficienti e mettesse a disposizione dei cittadini tutto ciò che è contemplato dalla sua funzione istituzionale.L’apparato statale si può anche snellire ma bisogna trovare opportuni meccanismi e sistemi che garantiscano l’amministrazione ordinaria della macchina burocratica.Ogni cosa o provvedimento deve avere la giusta “ratio” per sperare di poter raggiungere l’obiettivo fissato.Il mio pensiero,dalla sua origine non conosce alcuna staticità e al contrario muta continuamente in funzione degli stimoli provenienti da una realtà anch’essa cangiante che racchiude le naturali modificazioni del mondo reale.

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  5. Pietro 2019/02/28 at 08:41

    Giusè mi fa piacere che hai fatto una scelta di campo, sei per la permanenza delle province, un punto FERMO, nella Tua visione politica; però una provincia che NON funziona non serve a NULLA e per dare SOSTANZA e RAPPRESENTANZA all’ISTITUZIONE Provincia bisogna iniziare dal sistema elettorale, bisogna RITORNARE ai collegi, si deve iniziare dai collegi e poi SUCCESSIVAMENTE affrontare le altre problematiche. Ciao a presto.

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