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Rossano, studenti celebrano la figura di Malala Yousafzai

Rossano, studenti celebrano la figura di Malala Yousafzai
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Il nome di Malala Yousafzai è stato inserito nell’Albero dei Giusti presso la Scuola Media “Leonardo da Vinci” di Rossano. Alla cerimonia, dopo i saluti del Dirigente Scolastico: prof. Antonio Franco Pistoia, ha preso parte la dott.ssa Tina De Rosis (Responsabile dei Servizi Sociali ed Istruzione del comune unico: Corigliano-Rossano) che si è soffermata, nel corso del suo intervento, sull’importanza dell’iniziativa complimentandosi direttamente con il dirigente Pistoia, i docenti e gli alunni. Molto belli, tra l’altro, gli elaborati, i disegni, i lavori realizzati dagli alunni della scuola dell’Infanzia (5 anni), della scuola Primaria e della Scuola Media dell’Istituto Comprensivo Rossano 1.

Gli interventi, coordinati dalla docente Rosamaria Golluscio, sono stati intervallati dagli intermezzi musicali della Maestra Maria Gabriella Cerchiara. Sono stati eseguiti, per l’occasione, due brani musicali, a sei mani al pianoforte (Maria Gabriella Cerchiara, Adele Acri e Alessandro Matalone), dal titolo: “Via con me” di Paolo Conte e la “Danza Ungherese N° 5” di Brahms. Al flauto, invece, la Maestra Luisa Pagnotta. U

Una performance musicale apprezzata e condivisa dal pubblico seduto nell’Auditorium della Scuola Media dove ha avuto luogo l’appuntamento dedicato alla coraggiosa Malala Yousafzai (Premio Nobel per la Pace nel 2014).

La storia di Malala (nata il 12 luglio 1997), la bimba diventata nel frattempo donna, è una storia di coraggio e di lotta in difesa dei diritti umani, dei bambini e del popolo pakistano. Neppure un colpo di pistola alla testa è riuscita a fermarla. Anzi, da quel 9 ottobre 2012, Malala è diventata simbolo di libertà, di emancipazione, di lotta per i propri diritti. Qualità che le hanno fruttato il Nobel per la Pace. Questa ragazza nata nel 1997 a Mingora, in Pakistan, avrebbe potuto crescere, vivere la sua vita e morire anziana come tante altre, senza scalpore. Ma il destino le ha riservato ben altro. Malala era felice, come le altre ragazze della sua età, fino a quando i talebani hanno preso il potere in cui molte cose sono cambiate. Soprattutto per le donne. Malala frequentava la scuola fondata dal padre, Ziauddin Yousafzai, ma dopo il cambio di regime il suo diritto allo studio è stato messo in discussione. Lei non ci stava e si ribellò a questa scelta in cui, nel corso di un discorso pubblico a Peshawar, disse: «Come possono portar via il mio basilare diritto ad un’educazione»? Significativa la sua storia: un giorno, quando aveva già 15 anni, si stava recando a scuola con due compagne e qualcuno le sparò alla testa. Malala fu ferita gravemente insieme alle altre due amiche. Ma non era ancora arrivata la sua ora. Ferita al cervello, Malala, venne salvata miracolosamente e trasferita in un ospedale di Birmingham, in Gran Bretagna, che si offrì di curarla gratuitamente. Mentre la notizia dell’attentato a Malala suscitava sgomento e rabbia in tutto il mondo, la ragazza subiva numerosi interventi chirurgici. Nel marzo 2013, dopo una lunga degenza in ospedale, è ritornata nei banchi di scuola portando avanti, con più convinzione, i suoi ideali di vita in difesa del diritto allo studio dei bambini pakistani. Il giorno del suo 16esimo compleanno, alle Nazioni Unite, Malala tenne un memorabile e commovente discorso. Dichiarò che nessun bambino, nessun ragazzo avrebbe dovuto avere paura di andare a scuola. Di lì a poco diede alle stampe il suo libro verità dal titolo: “Io sono Malala”.

Un libro che è stato materia di studio nelle scuole (Leonardo da Vinci, San Domenico, G. Rizzo, Via Borghesia, Amica, Nubrica, Frasso, Petra e Via Margherita) che fanno parte dell’Istituto Comprensivo Rossano 1 e che ha visto il totale coinvolgimento di tutti gli alunni. Questi, coadiuvati dai loro rispettivi docenti, hanno realizzato cartelloni, disegni, video incentrati sulla storia di Malala che, oggi, frequenta l’Università di Oxford, presso il College Lady Margaret Hall, dove studia filosofia, politica ed economia. Tra i presenti all’evento: don Pino Straface (Vicario Generale della Diocesi di Rossano-Cariati), Margherita Carignola (FNP-CISL Calabria), Domenico Pugliese (Presidente del Club Lions “Rossano-Sybaris), Antonio Guarasci (Presidente del Circolo Culturale Rossanese) e Lorenzo Cara (Presidente del Club Trekking Rossano).

Antonio Le Fosse

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