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Albidona. La maggioranza perde pezzi, c’è un assessore “scissionista”

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Colpo di scena in seno alla Maggioranza di Albidona: il Consiglio Comunale convocato per l’approvazione del Bilancio e del Piano Tariffario ha praticamente segnato il divorzio, del resto annunciato, tra la Maggioranza guidata dal sindaco Filomena Di Palma e l’assessore al Lavoro e alle Politiche Sociali Caterina Munno che, per protesta, si è dichiarata indipendente e pronta, d’ora in avanti, a ricoprire il ruolo di… Opposizione all’interno della Maggioranza. Secondo Caterina Munno, il sindaco Di Palma non avrebbe rispettato i patti stipulati all’atto della formazione della Giunta che a metà del mandato elettorale prevedevano il rimpasto della stessa, resosi peraltro indispensabile, secondo l’interessata, per rilanciare e dare più vigore all’azione amministrativa. Per la verità il sindaco Di Palma, per sua stessa ammissione, non ha rinnegato l’esistenza del succitato patto e, privilegiando il gioco di squadra e rinunciando volutamente ai suoi poteri istituzionali, ha invitato i consiglieri di Maggioranza a mettersi d’accordo ed a proporre una soluzione concordata. La cosa però, sempre secondo il sindaco, non avrebbe trovato il necessario consenso all’interno dell’esecutivo stesso. Ecco allora che, come primo atto della sua ribellione, l’ormai ex assessore Munno è…salita sull’Aventino, non ha votato a favore del Bilancio ma si è astenuta, mentre il primo cittadino, attraverso un provvedimento concordato con il resto dell’esecutivo, l’ha sfiduciata ritirandole la delega al Lavoro ed alle Politiche Sociali.

Delega che, secondo quanto ha dichiarato la Di Palma, che sarà assegnata a un altro consigliere attraverso una decisione che, a conferma del principio di collegialità instaurato nell’esecutivo fin dalla sua nascita, sarà concordata con il resto della Maggioranza.«I rapporti con l’assessore Munno – ha scritto infatti il sindaco Di Palma – sono andati progressivamente deteriorandosi da quando, come un fulmine a ciel sereno, ha ispirato un articolo in cui, oltre ad usare parole e concetti che, letti da chi la conosce bene, sembrano solo proclami fatti solo per impressionare chi legge e non, come vuol far sembrare, come estrema sensibilità nei confronti di problematiche che affliggono le piccole comunità come la nostra. Tante parole vuote e teatrali – ha aggiunto il sindaco Di Palma – perfettamente in linea con lo stile del personaggio in questione, sempre tesa ad apparire piuttosto che ad essere».

Oggi l’esecutivo comunale, potendo contare su 6 consiglieri a favore e 5 contrari, è numericamente più debole rispetto al momento del suo esordio, ma il sindaco, la farmacista Di Palma, prestato alla politica per merito dei giovani che l’hanno sollecitata a guidare la lista “del cambiamento” e il suo vice Giuseppe Salandria, scelto dal sindaco per poter contare sulla sua esperienza amministrativa e per assicurare continuità rispetto all’esecutivo precedente, pur ridimensionati nei numeri, si dicono tranquilli e sicuri di poter onorare gli impegni assunti con i cittadini.

Pino La Rocca

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