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Trebisacce. Anestesisti in scadenza contratto. A rischio Punto Primo Intervento

Trebisacce. Anestesisti in scadenza contratto. A rischio Punto Primo Intervento
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Punto Primo Intervento presso l’ex ospedale di Trebisacce: in scadenza il contratto degli anestesisti, a rischio la sopravvivenza del Punto di Primo Intervento nel quale, se dovessero venir meno figure essenziali come gli anestesisti, resterebbero solo medici e infermieri. Troppo poco, visto che, nonostante le continue sollecitazioni,  l’Asp non si è ancora decisa a disporre la reperibilità h/24 dei Cardiologi, per poter fronteggiare in modo più efficace le emergenze sanitarie, soprattutto quelle cardiologiche che sono le più numerose, delle popolazioni di tutto l’Alto Jonio. Emergenze che, come è noto, se si verificano fuori dal loro orario di servizio (8.00/14.00), non possono contrare sull’importante presenza dei Cardiologi.

Il prossimo 5 maggio scade infatti il contratto stipulato circa un anno addietro dall’Azienda Sanitaria con gli Anestesisti che, seppure titolari in altre sedi, hanno accettato di fare la turnazione per assicurare la loro presenza presso il Punto Primo Intevento di Trebisacce. Per la verità il dottor Antonio Adduci nella veste di Direttore Sanitario del presidio ospedaliero di Trebisacce, accogliendo la richiesta degli anestesisti che hanno sollecitato il suo interessamento, si è già premurato di scrivere a tutti i referenti della Sanità, dal Commissario Regionale Saverio Cotticelli al Commissario ad interim dell’Asp di Cosenza Giuseppe Fico, segnalando a tutti l’esigenza inderogabile che il suddetto contratto, in scadenza il prossimo 5 maggio, venga rinnovato prima che sia troppo tardi.

Sta di fatto però che tutti i destinatari della pressante richiesta finora hanno fatto orecchie da mercante confermando, qualora ce ne fosse bisogno, che in questa fase di grave incertezza della politica la sanità calabrese, tra ospedali chiusi che aspettano di essere riaperti (Trebisacce e Praia a Mare), Ospedali che barcollano (Castrovillari) per carenza di medici e Divisioni, come la Pediatria di Corigliano-Rossano che rischiano, sempre per lo stesso motivo, la chiusura, è veramente nel caos e, tra commissari e management che vanno e vengono e che durano lo spazio di un mattino, non si riesce a capire con chi dialogare e confrontarsi per evitare di perdere quel poco di cui si dispone. Tutto questo in attesa che la sempre meno palpabile politica regionale e nazionale decidano di dare il via ai Concorsi per colmare i tanti vuoti creatisi nelle piante organiche a seguito dei pensionamenti ben sapendo che le vite umane non si salvano né con i proclami, nè con gli slogan né, tantomeno, con lo scorrimento delle graduatorie di avvocati e ingegneri che pare sia la prima cosa a cui ha messo mano il nuovo Commissario ad interim Giuseppe Fico appena ha assunto il compito di guidare, oltre a quella di Catanzaro, anche l’Asp di Cosenza.

Pino La Rocca

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