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Castrovillari. Fare rete per tutelare la raccolta del tartufo, il pregiato fungo del Pollino

Castrovillari. Fare rete per tutelare la raccolta del tartufo, il pregiato fungo del Pollino
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Il Comune di Castrovillari, attraverso la voce del sindaco, Mimmo Lo Polito, a fianco dell’associazione “Il tartufo e la sua cultura” per salvaguardare una pregiata eccellenza del territorio, tipica del Parco Nazionale del Pollino, contro chi lo raccoglie in maniera errata, creando danni alla natura e alla riproduzione del caratteristico fungo. E’ quanto emerso durante una riunione svoltasi nei giorni scorsi, in cui si è denunciata l’attività di tanti che «estraggono il tubero attraverso la cosiddetta “lavorazione andante”, ossia rivoltando il terreno con una vanga ed accompagnati da più cani invece di far intercettare il fungo da uno solo e levandolo, con le mani, dalla nicchia sotto-zolla, aiutati, semplicemente, da una piccola vanghetta».

«Una situazione intollerabile – ha commentato il primo cittadino di Castrovillari – che sarà portata all’attenzione del presidente del Parco del Pollino e degli altri sindaci della zona in appositi incontri, al fine di creare un’allerta ed una vigilanza forte, sinergica, concertata  e determinata, già richiesta alle Forze dell’Ordine preposte, proprio per bloccare questo modo inconcepibile ed incompetente di raccogliere il prelibato ecotipo che arricchisce la vocazione turistica dell’intero territorio».

«Il Comune – ha ricordato Lo Polito – particolarmente sensibile alla risorsa tartufo, più di un anno fa, ha finanziato una ricerca molecolare per tipizzare questi tartufi; tale studio viene svolto dall’Istituto di Biorisorse e Bioscenze del CNR di Perugia in collaborazione con l’Arsac e con l’Associazione che fornisce i tartufi». Il sindaco ha, infine, ribadito la necessità «di creare una rete tra istituzioni, organismi dedicati e Forze dell’Ordine per far rispettare la legge che regola il modo di raccogliere il tartufo e sanzionare severamente i trasgressori».

Federica Grisolia

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