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Europee. Lega e Cinque Stelle a braccetto nell’Alto Jonio-Pollino. Analisi del voto e curiosità

Europee. Lega e Cinque Stelle a braccetto nell’Alto Jonio-Pollino. Analisi del voto e curiosità
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Gli scrutini delle Elezioni Europee confermano il Meridione d’Italia e le Isole a Cinque Stelle. Ma il dato nazionale consacra la Lega di Salvini che nell’intera Penisola chiude ad oltre il 34% e si prende lo scettro di primo partito. Prova e svegliarsi il Partito Democratico del nuovo corso (il 23% migliora il risultato delle Politiche dello scorso anno), ancora in difficoltà Forza Italia. Se al Sud i “grillini” hanno in qualche modo tenuto, non è stato altrettanto nel resto del Paese: infatti nel complesso, ora sono il terzo partito superati dal PD. Resiste comunque solida l’asse del Governo giallo-verde in una nazione dove ha votato il 56%. Ma il vero vincitore di questa tornata elettorale europea, versante Italia, è Matteo Salvini.

Il focus sulla Calabria ci consegna come primo partito il Movimento Cinque Stelle; poi Lega (che vince però nelle province di Reggio e Vibo) e PD. A Cosenza i Cinque Stelle incassano il 33%; staccati Pd a 18% e Lega a 17%. Forza Italia si attesta al 12% nonostante il sindaco Occhiuto. A Castrovillari, Movimento Cinque Stelle e Lega (strutturati in paese) uno dietro l’altro. Resta dietro il Pd. I Cinque Stelle vincono anche nel nuovo comune unico di Corigliano-Rossano, in attesa in queste ore del nuovo sindaco.

La Lega di Salvini vola nell’Alto Jonio cosentino con questo dato che merita un’analisi a parte. Soltanto a Villapiana e Trebisacce si registrano sezioni della Lega. Il paese di Villapiana, nel frattempo, è in attesa del nuovo sindaco e vedremo se il risultato leghista avrà fatto da traino per la lista che alle Amministrative corre con Salvini. A Trebisacce vince il Movimento Cinque Stelle ma con poco scarto sulla Lega. Tiene il Partito Democratico, sospinto dal primo cittadino Franco Mundo. A Villapiana, invece, dietro la netta affermazione della Lega, arrivano i Cinque Stelle. Terzo partito è Forza Italia, casacca del sindaco uscente e ricandidato. Male il Pd che vince, invece, ed anche bene, ad Oriolo, dove ha sempre mantenuto in questi anni percentuali dignitose. Anche qui vedremo quanto questo risultato possa influire sulle Comunali dove si sfidano una lista civica ed un’altra a forte connotazione PD. Male invece il Partito Democratico a Rocca Imperiale nonostante il governatore Oliverio abbia chiuso la campagna elettorale a favore del sindaco uscente Ranù. Anche qui c’è curiosità per l’esito delle urne “comunali”. Si è votato per le comunali anche a Roseto Capo Spulico (lo spoglio per queste votazioni inizierà in tutta Italia alle 14) dove la candidata e primo cittadino uscente Rosanna Mazzia ha permesso al “suo” Partito Democratico di tenere a botta al Movimento Cinque Stelle. Il Pd ha preso 194 voti così come la Lega di Salvini. Ma ciò che salta agli occhi sono senza dubbio i 191 voti di Forza Nuova che, per soli tre consensi di scarto, non è il secondo partito a Roseto Capo Spulico! Tiene il Partito Democratico a Plataci – sempre però dietro ai Cinque Stelle – provando a difendere così lo storico legame con Antonio Gramsci. La Lega sfonda a Francavilla Marittima con il 43% dei consensi, massimo risultato nell’Alto Jonio. Al polo opposto il Pd che raccoglie un misero 8%, risultato più basso in tutto l’Alto Jonio-Pollino-Sibaritide. Il Partito Democratico fa la voce grossa nei piccoli comuni di Castroregio, Canna e San Lorenzo Bellizzi. Nel piccolo borgo alle falde del Pollino Fratelli d’Italia è il secondo partito. Ad Alessandria del Carretto rispunta il Partito Comunista che con il 9% si colloca al quarto posto. Vince il Movimento Cinque Stelle con oltre il 40%. Ad Amendolara si afferma la Lega che quasi raddoppia il risultato delle Politiche 2018. Il partito di Salvini sfiora il 30%. Cinque Stelle insidiati come secondo partito dal Pd. Dietro Forza Italia. Anche Nocara sceglie Salvini e passa soltanto 14 voti al Pd che fotografa la spaccatura tra il sindaco  ricandidato e il partito di Zingaretti; la novità è Europa Verde che prende il 16%. A Saracena l’unico candidato del comprensorio: il consigliere comunale di minoranza Luigi Pandolfi che correva con La Sinistra ha portato in dote al partito il 38,41 dei consensi, primo partito a Saracena. Il Pd dell’attuale sindaco Russo invece si ferma al 12%, quarto partito. In mezze, Movimento Cinque Stelle e Lega. Il Pd si conferma invece a Mormanno trainato dalla famiglia Pappaterra (padre presidente del Parco del Pollino e figlio vicesindaco in Comune)

Tornando all’Alto Jonio è evidente che il dato di maggiore interesse è quello relativo al successo della Lega. Ancor di più se pensiamo che a differenza degli elettori dei Cinque Stelle che tendono ad uscire allo scoperto anche con incontri pubblici, i seguaci di Salvini, per la stragrande maggioranza, restano “nascosti” producendo una sorta di voto sommerso. Alzi la mano chi ha votato Salvini verrebbe da dire! A parte qualche velato post sui social, in nessun comune, esclusi Trebisacce e Villapiana, la Lega di Salvini si è palesata. Almeno sinora. Su questo comportamento pesa evidentemente, per la maggior parte dei suoi elettori, un pizzico di pudore nel votare a testa alta un partito che sino a qualche mese fa sbeffeggiava il Mezzogiorno d’Italia. Sta di fatto che oggi, escluso il presidente del Consiglio Comunale uscente di Villapiana, nessun amministratore dell’Alto Jonio ha mai dichiarato di essere leghista. Eppure il partito di Salvini spadroneggia: siamo al cospetto di un fenomeno politico-antropologico per certi aspetti unico che è destinato a rivelarci ancora tante sorprese. Anche se l’emoticon di wathsapp con la bocca spalancata e gli occhi sgranati lo riserviamo ai 191 voti di Forza Nuova a Roseto Capo Spulico!

Vincenzo La Camera

 

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