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Amendolara. Vescovo al Premio Pagano. «Ragazzi, svegliatevi! Non siate addomesticati!»

Amendolara. Vescovo al Premio Pagano. «Ragazzi, svegliatevi! Non siate addomesticati!»
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«Ragazzi, svegliatevi! Studiate! Non siate addomesticati e omologati! Non lasciatevi rubare la vita, il cuore, l’intelligenza». Sono le parole che il vescovo della diocesi di Cassano all’Ionio, monsignor Francesco Savino, ha rivolto agli studenti presenti questa mattina (venerdì 31 maggio) all’agriturismo “La Lista” di Amendolara Marina, per la settima edizione del Premio Pagano. Il presule si è soffermato sull’importanza dell’iniziativa – promossa dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio (ASAI) coordinata dal consigliere parlamentare Antonio Pagano – intesa come risposta ad un’emergenza educativa: «Una pagina bella in cui i ragazzi sono protagonisti attivi». Due, gli obiettivi del Premio sottolineati dal vescovo Savino: come essere cittadini attivi e responsabili; riflettere sul senso dei beni comuni, senza cui non può esserci comunità. «Siamo uomini e donne di plastica – ha ammonito il presule.  Dobbiamo diventare custodi del territorio attraverso una forte coscienza». Il tema di questa edizione del concorso – rivolto, come ogni anno alle scuole della provincia di Cosenza – era, infatti: “Sentinelle delle biodiversità e dei beni comuni”.

«Ragazzi, aggiornatevi! Basta con la delega in bianco! – L’appello di don Francesco, nel giorno del quarto anniversario del suo ingresso nella diocesi – . E’ l’ora della responsabilità, della compartecipazione. Oggi – ha aggiunto monsignor Savino – c’è un deficit di democrazia perché c’è un deficit di cultura. I poteri vi vogliono ignoranti perché l’ignoranza fa il gioco del potere». Il vescovo ha esortato i ragazzi a «lavorare con intelligenza emotiva ed investire in cultura per essere i protagonisti del domani, perché senza formazione e informazione si diventa soggetti sudditi. Bisogna distinguere la verità dalle fake news, perché non c’è verità senza libertà».

Infine, l’invito di don Francesco agli insegnanti e ai genitori: «Osiamo di più così sarà l’alba di una vera rivoluzione culturale, antropologica e spirituale del nostro territorio» e l’augurio ai ragazzi: «Non sprecate la vita, non sciupatela».

Federica Grisolia

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