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Ministro Turismo: «Sud Italia potrebbe diventare la California d’Europa». Difficile senza collegamenti

Ministro Turismo: «Sud Italia potrebbe diventare la California d’Europa». Difficile senza collegamenti
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Treni a scartamento ridotto e aerei che non decollano: questa l’amara realtà della Calabria Jonica che evidentemente sfugge all’attenzione dei Parlamentari della Lega di Salvini che ora i voti li prendono anche al Sud ma nei fatti continuano a tutelare solo gli interessi del Nord. «Il Sud-Italia è la California d’Europa e potrebbe vivere di turismo 11 mesi all’anno». E’ in questi termini che si è espresso ieri il Ministro dell’Agricoltura e del Turismo Gian Marco Centinaio parlando a margine della giornata inaugurale della Borsa di Milano del Turismo da cui sarebbero emersi nuovi impulsi al turismo e l’invito agli operatori del settore di avere più coraggio e organizzare un’offerta turistica proiettata verso l’Europa.

«Il Sud Italia – ha aggiunto il ministro leghista – in realtà non è solo mare, ma anche storia, eno-grastronomia, paesaggi e ci vuole quindi un approccio al turismo diverso rispetto a quello che abbiamo sempre concepito in passato. Il nostro Sud-Italia – sempre secondo Centianio – potrebbe vivere di turismo 11 mesi all’anno. Mi chiedo perché, molto spesso, alla terza settimana di agosto, gli stabilimenti balneari chiudono e i ristoranti non tengono più aperto tutti i giorni. Noi potremmo veramente lavorare da gennaio fino a quasi la fine dell’anno facendo del Sud-Italia la California (nella foto) dell’Europa». Evidentemente il Ministro Centinaio, che proprio ieri ha partecipato all’inaugurazione della Pedemontana Veneta che interconnette tra loro ben tre Autostrade di collegamento con l’Europa, non conosce, o fa finta di non conoscere, la situazione disastrosa dei collegamenti della Calabria e in particolare della fascia jonica, che risulta completamente isolata rispetto al resto del Paese e dell’Europa.

Non si tratta ovviamente degli stessi collegamenti che uniscono la California al resto degli USA, ma piuttosto di collegamenti da terzo mondo che sanciscono una evidente discriminazione non solo tra il Sud e il Nord del Paese, ma anche una differenza abissale tra il versante Jonico e quello Tirrenico della stessa Calabria, dove, come riporta la cronaca, con il nuovo orario di Trenitalia, andranno in funzione due nuove Frecce tra Reggio Calabria e Roma, mentre alla fascia jonica si continua a negare perfino il glorioso e mitico Crotone-Milano che pare essersi arenato nelle sabbie mobili della politica e che in passato ha consentito anche ai calabresi dello Jonio di raggiungere il Centro-Nord dell’Italia senza dovere, nel cuore della notte, scendere, armi e bagagli, per risalire su un altro treno. Per non parlare di uno scalo aereo nella Piana di Sibari che sarebbe la via maestra per convogliare da queste parti flussi turistici stranieri in grado di valorizzare i circa 20mila posti letto esistenti nella fascia jonica che va da Cariati a Rocca Imperiale, che restano sempre sotto-utilizzati anche e soprattutto per carenza di mobilità veloce.

Pino La Rocca

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