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Alto Jonio sempre più isolato. Oltre ai treni, tagliato anche il servizio sostitutivo

Alto Jonio sempre più isolato. Oltre ai treni, tagliato anche il servizio sostitutivo
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Dovremmo raccontare di disagi dovuti alla mancanza totale dell’alta velocità sulla linea ferrata, oppure di ritardi di treni intercity ed invece, sembra quasi da non credere, raccontiamo di disagi per il taglio di autobus sostitutivi di littorine che collegano questo disgraziato territorio a Taranto. In seguito alla confusione di questi giorni tra attacchi e smentite in merito al nuovo orario estivo di Trenitalia e nella fattispecie per i collegamenti tra l’Alto Jonio e Taranto, abbiamo dato un’occhiata al sito del Gruppo Ferrovie dello Stato italiano, da normali cittadini e l’amara sorpresa in effetti c’è, eccome. Già da qualche tempo il servizio ha subìto rallentamenti causa lavori sulla linea ferrata che hanno portato alla sostituzione dei treni con gli autobus. Ma in questi giorni la situazione è ulteriormente peggiorata.

Da Sibari a Taranto si registrano – in orari “umani” – soltanto due corse giornaliere sostitutive e quindi effettuate con autobus. Le corse sono entrambe nel pomeriggio con partenza da Sibari alle 12.55 e 17.12 con fermate nei pressi di Sibari, Trebisacce e poi Policoro e Metaponto nel materano. Tagliato di netto il cuore dell’Alto Jonio cosentino da Amendolara a Rocca Imperiale. Oltretutto, con questi orari, i tanti pendolari (insegnanti, operai, dipendenti, professionisti, etc…) che hanno la necessità di raggiungere Taranto di buon mattino, ad orari di ufficio, restano a piedi perchè il primo autobus sostitutivo parte da Sibari soltanto alle 12.55! Oltre al danno la beffa, perché coloro i quali comunque per necessità varie potrebbero usufruire del servizio con questi orari, si ritrovano il costo del biglietto pari addirittura a  10 euro per circa due ore di trasporto.

Ad onor di cronaca si scoprono altre due corse da Sibari per Taranto, sempre con autobus sostitutivi: la prima nel cuore della notte, alle 2.59 (ma che non ferma nell’Alto Jonio) e la seconda, l’unica vera corsa che tocca tutte le stazioni dell’Alto Jonio, parte alle 3.24 per arrivare a Taranto alle 5.40, costringendo tanti pendolari ad attendere un’infinità di tempo, dopo essere sbarcati nella stazione pugliese, prima di poter iniziare la giornata lavorativa. Ancora più drammatico il ritorno, quando da Taranto è previsto un treno a mezzogiorno (con fermate solo a Trebisacce e Sibari), che evidentemente ritorna davvero poco utile anche e soprattutto in virtù degli orari dell’andata. Alla luce di queste novità previste dall’orario estivo, numerosi i pendolari che stanno avvertendo disagi (tanti si stanno organizzando con auto proprie) anche se ormai consapevoli e forse rassegnati ad una carenza di servizi che sembra essere ormai solo destinata soltanto ad aumentare.

Vincenzo La Camera

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6 Responses to Alto Jonio sempre più isolato. Oltre ai treni, tagliato anche il servizio sostitutivo

  1. Carmelo Panno 2019/06/12 at 21:13

    Grazie per il Vostro impegno, grazie per la “voce” che si leva in difesa di un territorio bisrattato dalla politica e da chi dovrebbe confrontarsi con i problemi quotidiani dei cittadini.
    Sono un pendolare che vive giornalmente i disagi della mobilità.

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  2. Francesco 2019/06/13 at 06:17

    Vincenzo. preciso e puntuale come sempre nei tuoi articoli, questo dimostra che la denuncia fatta dall’Avv. Gianluca Gallo circa un mese fa non era fake news, come qualche buontempone supporter della maggioranza politica regionale sosteneva. Si parla solo di questo problema solo alla vigilia delle tornate elettorali e poi silenzio assoluto, come anche per l’apertura degli ospedali, statale 106 ecc..

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  3. GIUSEPPE PAGANO 2019/06/13 at 06:52

    I Calabresi tutti ,e nella fattispecie quelli dell’Alto Ionio, lo andassero a dire a SALVINI che con la sua bacchetta magica provvederà ,se le batterie durano,a ripristinare un transito ferroviario idoneo ed efficiente.Forza leghisti di Calabria!

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  4. Domenico 2019/06/13 at 12:09

    I cittadini dell’Alto Ionio, di fronte a questi soprusi, si devono svegliare e usare le poche armi che hanno a loro disposizione: intanto si potrebbe iniziare con la consegna al Prefetto delle tessere elettorali. Così si comincerebbe a dare un segnale forte alle istituzioni di competenza.

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  5. lucy 2019/06/13 at 17:37

    I nostri amministratori locali, dei comuni dell’alto ionio, cosa fanno? e se la regione Calabria si disinteressa di questo lembo di terra, lasciandolo solo ed isolato, senza strade, trasprti, ospedali, risorse, perchè non riprendere il progetto del “passaggio in Basilicata” e realizzarlo? la Basilicata saprebbe come valorizzare l’ agricoltura, il turismo, le risorse, le coste e i paesaggi di questo territorio, e garantirgli ciò di cui ha bisogno! non farsi scappare una occasione così ghiotta di sviluppo, che avvantaggerebbe i cittadini residenti e la regione che ci accoglierebbe a braccia aperte, questo è il monito agli amministratori locali: sveglia! facciamoci sentire come si deve.

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  6. rocco 2019/06/13 at 20:48

    votate Lega , per stare tranquilli che lo status quo , non cambierà .
    Contenti voi .

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