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Tribunale Rossano, “Terra e Popolo” e i “Verdi” contro il centrodestra locale. «Pochi fatti, ora dimissioni»

Tribunale Rossano, “Terra e Popolo” e i “Verdi” contro il centrodestra locale.  «Pochi fatti, ora dimissioni»
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il Tribunale di Rossano

Questione Tribunale, continuano gli attacchi da parte di alcuni movimenti politici all’attuale amministrazione comunale rossanese e ai politici di centrodestra regionali e nazionali, rei, secondo le organizzazioni, di non aver difeso con incisività il presidio giudiziario. Duro il commento di “Terra e Popolo”: «Non si comprende di quali fantomatiche nuove iniziative si dovrebbero far carico gli esponenti di questa classe dirigente, i quali, pur di non assumere le proprie responsabilità, si stanno rendendo protagonisti di una vera e propria messa in scena, vomitando critiche sui partiti e sui sistemi di potere che hanno sostenuto nei momenti più scandalosi e sui provvedimenti più scellerati contro il sud. Questi signori – continuano i responsabili di “Terra e Popolo” – sono, senza ombra di dubbio, responsabili di quanto sta accadendo non solo sulla giustizia, ma sulla sanità, sulle ferrovie, sui rifiuti, sulla depurazione eccetera: si tratta di veri e propri macellai dei diritti e della dignità del nostro territorio. È per questo che si rende assolutamente necessario che si mettano da parte, prima che scuoiano ogni altro residuo di potenzialità della nostra terra, dilaniandola di ogni prospettiva e potenzialità».

Altrettanto duro è il commento degli Ecologisti e reti civiche – Verdi Calabria. «Puntiamo il dito – si legge in una nota diramata dai rappresentanti nella Sibaritide del movimento – contro quei rappresentanti che sono espressione di una “cattiva”politica , in quanto pensano solo a fare tagli lineari per risparmiare e rimangono sordi a quelle che sono le vere esigenze di un territorio in questi mesi non hanno fatto altro che passerelle, parole senza fatti, recriminazioni, piagnistei che poco sono serviti a salvare il palazzo di Giustizia».

«Non si può andare avanti – continua il comunicato – e minacciare semplicemente con leggerezza le dimissioni a parole. Siamo stanchi di sentire questo o quel politico proclamare l’uscita o l’autosospensione dai loro partiti di appartenenza quando invece nei fatti sostengono, a livello nazionale, le decisioni del governo. Servono i fatti, dimissioni reali, prese di posizione forti che facciano sentire il disagio di un territorio ormai abbandonato a se stesso».

Pasqualino  Bruno

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