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Trebisacce. Primo incendio estivo. Danneggiati centinaia di ulivi

Trebisacce. Primo incendio estivo. Danneggiati centinaia di ulivi
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Esordio degli incendi boschivi per l’annualità 2019: è toccato alla città di Trebisacce, registrare il primo incendio di quest’anno sviluppatosi lungo gli argini del Canale Porta ma anche le solite criticità sia nella fase della prevenzione che nell’opera di spegnimento del fuoco. Il principio dell’incendio, infatti, originatosi da quanto si è saputo all’interno di un tronco di ulivo secco, era già in atto dal pomeriggio di mercoledì 3 luglio, ma è stato sottovalutato e nessuno lo ha segnalato ai Vigili del Fuoco sicchè il fuoco, nel corso della notte, pur senza l’aiuto del vento, ha allargato il suo raggio d’azione e si è sviluppato, partendo da sud verso nord, lungo Canale Porta che si inerpica verso la Cappella di San Giuseppe, interessando piano piano, a destra e a sinistra del canale, tutte le proprietà agricole disseminate ai margini del torrente.

Così lo stesso canale, a causa della mancata manutenzione e bonifica dalla vegetazione spontanea, ha finito per contribuire ad alimentare il fuoco ed a farlo espandere a tutta la vegetazione e agli alberi esistenti. Prima che i mezzi da terra e le poche e tardive squadre AIB intervenissero, il fuoco ha infatti distrutto tutta la vegetazione spontanea, tutta la macchia mediterranea diffusa lungo gli argini del canale, ha seriamente danneggiato centinaia di alberi di ulivo che si sono abbrustoliti ed ha minacciato molto da vicino tutte le abitazioni rurali che si trovano a destra e a sinistra del canale. Alla tardiva segnalazione dell’incendio si è quindi sommata la limitatezza degli uomini e dei mezzi di cui dispongono le squadre AIB (anti incendi boschivi) di Calabria Verde che, senza l’ausilio dei mezzi aerei, si dimostrano inefficaci quando il terreno su cui si opera è scosceso, impervio e carico di tutta quella vegetazione spontanea che finisce per alimentare il fuoco e per vanificare l’opera delle squadre AIB e degli arrabbiatissimi proprietari dei terreni agricoli che, indaffarati ad aiutare le squadre AIB, non risparmiano critiche e invettive contro il Consorzio di Bonifica che secondo loro non provvede alla pulizia dei canali e contro i ritardi con cui ogni anno la Regione provvede alla stipula della Convenzione con i Canadair che, seppure molto costosi (si parla di 15mila euro all’ora), risultano l’unico mezzo efficace per arginare i danni degli incendi boschivi.

Pino La Rocca

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