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Albidona. “Caro acqua”, si alzano i toni della protesta

Albidona. “Caro acqua”, si alzano i toni della protesta
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“Caro acqua”: dalle proteste verbali e alla raccolta-firme. Diversi cittadini di Albidona sono pronti a manifestare con un sit-in di massa davanti alla sede comunale. Per la cronaca va ricordato che la protesta degli albidonesi nasce dal fatto che l’esecutivo comunale in carica guidato da Filomena Di Palma, con il proposito di razionalizzare la gestione del servizio idrico, ha pensato di coinvolgere una società esterna che, oltre alla gestione del servizio e alla bollettazione, d’intesa con l’Amministrazione Comunale ha deciso di dotare le utenze domestiche di un contatore elettronico il cui costo è a carico degli utenti.

L’esternalizzazione del servizio e la novità della bollettazione trimestrale, secondo quanto riferiscono i consiglieri di Opposizione, ha prodotto un aumento ritenuto ingiustificato e spropositato, soprattutto per le famiglie monoreddito e per gli anziani, per cui i tre consiglieri di Minoranza Giuseppe Lizzano, Giuseppe Pota e Francesco Antonio Aurelio hanno già protestato attraverso un documento pubblico a supporto di una raccolta-firme.

«Contro l’ingiustificato “CARO ACQUA” – tornano a scrivere i tre della Minoranza – questa volta si andrà fino in fondo e a oltranza, fino a quando il Sindaco e la sua Maggioranza non torneranno sui loro passi con l’annullamento della Convenzione con la società affidataria del Servizio Idrico Integrato. Per come già evidenziato in passato – si legge ancora nella nota della Minoranza Consiliare – questa scellerata scelta politico-amministrativa andrà a penalizzare i cittadini di Albidona a tutto vantaggio della società privata. Non è infatti bastata – riferiscono ancora Lizzano, Pota e Aurelio – l’imponente raccolta di firme attraverso le quali i cittadini quali hanno manifestato il proprio dissenso, a far cambiare idea al Sindaco, nonostante ella stessa avesse promesso un suo interessamento alla soluzione del problema e invece, dopo quasi un mese, tutto tace. Fino ad oggi – hanno aggiunto i tre della Minoranza annunziando l’escalation della protesta – è stato evitato il ricorso alle autorità competenti attraverso le quali facilmente si poteva giungere alla soluzione del problema, ma adesso siamo pronti a tutto perché i cittadini stessi sono pronti a tutto. Noi accetteremo mai che l’acqua, bene pubblico primario per come stabilito nel Referendum del 12 e 13 giugno 2011, venga, attraverso, sotterfugi privatizzata. Per questi motivi – concludono i tre della Minoranza –  stiamo mobilitando la popolazione per una pubblica manifestazione ad oltranza che si terrà giorno 23 agosto davanti alla sede comunale per ribadire la nostra, e quella dei cittadini, contrarietà alle scelte dell’amministrazione comunale».

Pino La Rocca

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