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Sibari, un’estate in coda al semaforo dei Laghi

Sibari, un’estate in coda al semaforo dei Laghi
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Un’estate in coda ad aspettare un verde che non arriva mai! E’ quanto succede, in particolare nelle giornate da bollino rosso agli automobilisti che si imbattono nel semaforo dei Laghi di Sibari (nella foto) che blocca la circolazione sulla S.S. 106 nella direttiva Taranto-Sibari-Corigliano-Rossano dove, a causa della grave strozzatura del traffico, si formano file interminabili, tanto che, prima di vedere accendersi il verde, bisogna sorbirsi più volte il rosso. Eppure si tratta di uno snodo strategico del traffico veicolare connotato in passato da numerosi incidenti stradali perché tanti automobilisti, insofferenti dalla lunga attesa del verde, fanno i furbi e passano anche con il rosso, finendo così per provocare paurosi incidenti stradali nei quali mettono a rischio non solo la propria ma anche l’incolumità degli altri.

Una semplice rotatoria risolverebbe il problema alla radice, ma dalle nostre parti anche le cose semplici diventano tabù. Eppure sulla S.S. 106 direzione-Crotone sono state realizzate una serie di rotatorie, qualcuna delle quali anche superflua e, di notte, addirittura pericolosa. Qui, come tutti sanno, al semaforo dei Laghi di Sibari, confluisce il traffico veicolare e di Tir proveniente e diretto verso ben quattro direzioni diverse: da, e verso, l’Autostrada del Sole, da, e verso, Corigliano-Rossano-Crotone, da e verso la direzione Taranto-Bari e da, e verso, i Laghi di Sibari. Un quadrivio infernale insomma, sempre ingolfato dal traffico dove, in particolare nelle giornate di esodo o di rientro dalle vacanze, si formano file di oltre un chilometro, con attese così lunghe da mettere a dura prova la pazienza degli automobilisti. Passi, in realtà, l’attesa per il traffico locale, ma è veramente inconcepibile che chi viene, o è diretto, verso le Autostrade per andare e venire dal centro-nord-Italia debba mettersi in fila al semaforo e aspettare pazientemente il proprio turno per proseguire nel suo lungo viaggio.

Qui, in attesa che Anas metta in agenda una soluzione adeguata e metta tra le sue priorità uno svincolo moderno e funzionale, basterebbe realizzare una bella rotatoria come quella già realizzata a Rossano e come quella, per il momento solo progettata, relativa allo svincolo di Santa Lucia di Corigliano. In questo modo la strozzatura del traffico, ancorchè non risolta definitivamente eliminata, certamente si allevierebbe. Certo alla causa di questo problema, come per la verità di tante altre emergenze che riguardano il comune di Cassano Jonio, non giova il perdurante commissariamento della Città delle Terme che, da troppo tempo imbalsamata nella sua attività amministrativa, non dà segni di vita, non solleva il problema di quello svincolo e continua a subire una situazione che con il passare del tempo diventa sempre più grave e insopportabile.

Pino La Rocca

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