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Quale futuro per il centro vaccinazioni di Francavilla Marittima?

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Chiude il Centro Zonale per le vaccinazioni con sede a Francavilla ma che viene utilizzato anche dalle popolazioni dei comuni di Cerchiara di Calabria e San Lorenzo Bellizzi? Se lo chiede e lo segnala all’opinione pubblica come un rischio imminente, il Gruppo Consigliare “Primavera Cerchiara” formato da Luca Franzese, Carmela Adduci e Bonifacio Lauria i quali denunciano il rischio dell’ennesimo “scippo” di un servizio ritenuto essenziale per le popolazioni di questi comuni che, per vaccinare i propri figli (le vaccinazioni peraltro sono obbligatorie!) dovrebbero recarsi a Trebisacce, con un conseguente aumento dei disagi. Si tratta, secondo i tre consiglieri di Minoranza, dell’ennesimo taglio di servizi sanitari fondamentali che cadono, uno alla volta, inesorabilmente… come le foglie in autunno, senza che qualcuno si ribelli a questa continuo stillicidio i diritti inalienabili camuffato dal pretesto di razionalizzare la spesa e ridurre i costi del servizio sanitario pubblico. Secondo i tre consiglieri di “Primavera Cerchiara” non si tratterebbe di tutto questo, anche perchè il Centro Zonale di Francavilla M. rimane aperto solo il martedì mattina.

«Si tratta invece – scrivono Franzese, Adduci e Lauria – di un altro servizio sanitario che abbandona il territorio e che si aggiunge alla chiusura di tanti altri servizi che gradatamente contribuiscono ad ingrandire il deserto sanitario dell’Alto Jonio e per questo ci chiediamo – aggiungono i tre di “Primavera Cerchiara” – come mai il sindaco di Cerchiara, insieme agli sindaci interessati, non si siano opposti a questa assurda chiusura e perché non sia partita una protesta istituzionale da parte dei tre Comuni interessati. Ci appelliamo pertanto – concludono i tre consiglieri di Minoranza – al Commissario alla Sanità, ai nostri rappresentanti istituzionali ed ai sindaci dei comuni coinvolti, al fine di fare fronte comune e di impedire la chiusura del Punto Vaccinale Zonale, consapevoli che, una volta sottratto un servizio alla popolazione locale, esso non sarà più restituito».

Pino La Rocca

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