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Ospedale Trebisacce. «Inutile un Consiglio comunale aperto. Cittadini chiedono risultati»

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"Strappo" della vice sindaca che in assise vota contro la proposta del primo cittadino

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Non è bastato leggere tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale di Trebisacce la questione ospedale per interessare i cittadini all’argomento, ormai sfiduciati dalla politica che, seppur nella maggior parte dei casi in buona fede, arranca nell’attività amministrativa per assicurare i servizi primari ai cittadini. In una sala consiliare pressoché deserta, il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, ha rilanciato l’iniziativa, ormai trita e ritrita, di un consiglio comunale aperto a tutti gli amministratori dell’Alto Jonio. A questa proposta hanno fatto seguito alcuni mugugni tra i suoi stessi compagni di maggioranza. Una su tutte, il vicesindaco Giulia Accattato, che addirittura ha votato in maniera contraria a questa proposta che comunque è stata poi approvata dalla maggioranza.

«Il mio voto contrario non è stato un fulmine a ciel sereno – dichiara a Paese24 la dottoressa Accattato – ma avevo già informato il sindaco del mio disappunto sull’iniziativa da intraprendere che considero, ormai, senza alcun peso specifico e di nessun interesse per i cittadini. Forse sarebbe il caso di intraprendere azioni di maggiore consistenza (come ad esempio, una manifestazione popolare presso la sede regionale o davanti l’ufficio del commissario Cotticelli) per cercare di far capire a chi di dovere l’enorme disagio che i cittadini di questo territorio stanno vivendo in assenza di un ospedale».

Per l’Accattato convocare un ennesimo consiglio comunale aperto al territorio oggi come oggi non servirebbe a nulla. «Il sindaco Mundo e l’assessore comunale alla sanità Campanella – prosegue la Accattato – continuino a lavorare con impegno così come stanno facendo. I cittadini ormai attendono risultati concreti. Quando questi ci saranno, che ben venga un consiglio comunale aperto». Altrimenti, come direbbero i mal pensanti, si potrebbe trattare soltanto di una vetrina in vista delle prossime elezioni regionali da tenersi, con probabilità, tra dicembre e gennaio.

Vincenzo La Camera

 

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