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Euristeo “torna” con una singolare iniziativa e chiede il ripristino del Milano-Crotone

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Euristeo Ceraolo

Euristeo Ceraolo alla ricerca del Milano – Crotone perduto. Euristeo, rossanese che vive da anni in Romagna, non è nuovo a forme di proteste “singolari”. Un paio di anni fa, ad esempio, per attirare l’attenzione dei media sulla sua condizione di lavoratore “flessibile” all’interno della scuola pubblica (è  tecnico di laboratorio in un liceo) e per stigmatizzare i tagli decisi dal Governo nel settore dell’istruzione, decise di raccogliere, a suo modo, il suggerimento dato da Berlusconi all’interno di un programma televisivo a una giovane ragazza precaria, ossia quello di «sposare un uomo ricco come mio figlio». Euristeo, che ovviamente non aveva nessuna intenzione di sposare uno dei figli maschi di Berlusconi, decise di puntare al cuore dell’ex ministro Carfagna. Ceraolo, per sancire questa sua iniziativa, realizzò anche delle magliette con la scritta “Euristeo precario… sposerò la Carfagna”. Geniali anche altri slogan che campeggiavano su alcune t-shirt, come “”Euristeo precario… ma sto cercando di smettere” oppure “Euristeo V.I.P. – Vincere Il Precariato”.

La sua idea di convolare a nozze con l’ex Ministro non è andata, purtroppo, a buon fine, ma di certo Euristeo è riuscito a porre all’attenzione delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione la sua delicata situazione. Adesso il tenace rossanese ci riprova, ma la problematica e la tipologia di protesta attuata sono ben diverse. Ceraolo, infatti, si trasforma in un pendolare e, armato di valigia di cartone (la stessa che utilizzavano gli emigranti del Sud Italia agli inizi del Novecento) si è piazzato alla stazione di Forlì, con la speranza di poter usufruire, prima o poi, del “leggendario” Milano – Crotone, cancellato a fine 2011. “Ridatemi il treno, va’ !!!” è il cavallo di battaglia usato da Euristeo, che da qualche mese non può usufruire di quell’Intercity che fermava in molte cittadine della Sibaritide e, soprattutto, a Rossano, suo paese d’origine.

«Nel bel mezzo dei festeggiamenti dell’unità d’Italia – ha affermato Ceraolo – i nostri governanti hanno pensato bene di dividere l’Italia in due. Sto parlando del regalo anticipato dello scorso natale in cui migliaia di cittadini-lavoratori sono rimasti a piedi, niente più treno. Circa ventuno quelli soppressi, creando disagio per i passeggeri e con la grave perdita di circa 2000 posti di lavoro. È sparito il mio treno, il glorioso Crotone – Milano, era il treno in cui i miei nonni, insieme a mia madre con i suoi fratelli emigrarono a Milano con le loro “valigie di cartone”. Lo stesso che prendevo io per spostarmi da Rossano a Forlì e viceversa».

«Basterebbe vivere per qualche giorno questa vita da pendolare – ha proseguito Euristeo – per capire come stanno realmente le cose e forse non basta. Le motivazioni per una protesta ci sono tutte. Invito le associazioni dei consumatori, i sindacati, i movimenti dei diritti dei cittadini, la classe politica, le istituzioni e i sindaci della fascia Jonica, con in testa il sindaco di Rossano e non solo, di fare la loro parte per riavere i nostri “treni”». Il tecnico di laboratorio, infine, ha rivolto un appello a quelli che definisce “cittadini-passeggeri-pendolari” «Con questi tagli indiscriminati della strada ferrata, ci vogliono fuori dal mondo, con i vostri sonni tranquilli vi state rendendo complici inconsapevoli, perciò vi invito a spegnere il televisore e di ritrovarci per  riprenderci i nostri “Diritti” e la vostra-nostra vita. In ogni stazione gridiamo: Ridatemi il treno va’!». A sostenere l’iniziativa del pendolare Euristeo anche alcuni “Vip”, come Davide Fabbri (che ha partecipato all’Isola dei famosi) e Ciro Ferri, volto noto di “Uomiini e Donne”.

Pasqualino Bruno

 

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