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Trebisacce. Si riunisce PD. Confermata coalizione Centrosinistra. Anche Socialisti rivendicano candidato sindaco

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Convocata dal segretario Luciano Regino per decidere sulla strategia elettorale in vista delle Amministrative del 6/7 maggio, l’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Partito Democratico ha deciso…di non decidere, almeno per il momento, e di procedere ad ulteriori approfondimenti. Ciò non significa che all’interno del partito non c’è stato dibattito. Anzi, proprio perché il dibattito è stato vivace e le posizioni abbastanza variegate che si è deciso di vagliare meglio le ipotesi sul tappeto e di rinviare di alcuni giorni la scelta definitiva.

In ogni caso è stato messo un punto fermo: nessuna corsa isolata, già tristemente sperimentata in passato, ma la partecipazione convinta e determinata ad una coalizione di centrosinistra, aperta a tutte le forze la compongono, ma rispettosa delle proporzioni di ciascun partito, da contrapporre ad un centrodestra che, attraverso operazioni di riciclaggio politico, si sta compattando all’interno di una lista civica, nella quale pare sia già confluita l’Unione di Centro e guidata da un imprenditore del posto prestato alla politica.

L'assemblea del Pd a Trebisacce

Davanti a questa prospettiva che prefigura lo scontro tra due liste molto agguerrite il PD ha deciso di trovare la propria forza nell’unione delle forze di centrosinistra, senza trascurare però che i tempi sono cambiati e che in giro, anche per quanto avvenuto in ambito nazionale, c’è una forte avversione alla politica.

L’assemblea è stata aperta dal segretario Luciano Regino che ha relazionato sul lavoro svolto finora dal Direttivo attraverso gli incontri avuti con i partners della coalizione nel corso dei quali è stato deciso di dar vita ad radicale rinnovamento: nessun candidato che abbia avuto parte attiva nella politica locale; ogni candidato deve avere l’avallo di tutta la coalizione e ciascuno di essi, una volta entrato in consiglio comunale, si deve impegnare a interfacciarsi e dare conto al partito.

Unico problema, rimasto in sospeso sia negli incontri che nell’assemblea, secondo il segretario Regino, l’indicazione del candidato a sindaco rivendicato sia dal PD che dai Socialisti. Su questo argomento spinoso l’assemblea si è divisa e sono emerse posizioni abbastanza divaricate perché, questa volta finalmente, gran parte degli iscritti e dei simpatizzanti si aspettavano che il partito, che ha sempre svolto nel passato il ruolo di gregario, fosse in grado di assurgere ad un maggiore protagonismo e fosse perciò consentito al partito di guidare la coalizione.

Nel dibattito sono intervenuti in rapida successione e con posizioni diversificate: Piero Bruni, Remo Spatola, Giampiero Regino, Maria Teresa Petta, Attilio Bianchi, Vincenzo Tucci, Mario De Martino, Mimmo Cerchiara, Andrea Petta, Mario Ciacco e, per concludere i lavori, il consigliere provinciale Giuseppe Ranù ed il consigliere regionale Mario Franchino i quali, riconoscendo alla politica locale il diritto-dovere di fare le proprie scelte, hanno indicato la rotta che non può prescindere dalla via maestra di un centrosinistra che, se vuole evitare le esperienze negative alla Regione e successivamente a Catanzaro, a Cosenza ed a Rossano, deve rimanere unito, deve evitare alleanze ibride o anomali, non deve necessariamente rottamare il passato, deve pretendere il rispetto delle proporzioni, non deve avere fretta e, nel frattempo, aprire al contributo dei movimenti, delle associazioni e più in generale della società civile alla quale attingere a piene mani.

Pino La Rocca

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