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Trebisacce, nuova farmacia a Pagliara. Pdl: «Scelta politica che sa di passato»

Trebisacce, nuova farmacia a Pagliara. Pdl: «Scelta politica che sa di passato»
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Contrada Pagliara a Trebisacce

Messo alle spalle il periodo estivo, durante il quale anche la politica è andata in vacanza, a Trebisacce si torna ad agitare il problema dello spostamento, adottato dall’esecutivo comunale in carica, della sede della istituenda terza farmacia dal suo sito originario di San Martino a contrada Pagliara. Così, mentre un comitato spontaneo raccoglie le firme nel centro storico, il coordinamento del PDL va all’attacco con un documento scritto a cui seguirà un manifesto murale. «Un colpo di mano ed uno spostamento strategico, dal disgustoso sapore politico, che sa tanto di passato e che ci proietta agli anni bui della vita amministrativa locale, dove il dovere il più delle volte si confondeva con il potere». Uno spostamento, quello effettuato dall’attuale esecutivo comunale, che rischia dunque di mettere in contrapposizione i due quartieri più periferici e popolosi del paese, che in realtà cambia la scelta originaria effettuata dal sub-commissario Maria Chiellino la quale, come ricorda la nota del PDL, nella Delibera di individuazione del sito, giustificava la propria scelta «con ragioni di opportunità e di protezione sociale a favore della popolazione del centro storico, costituita da persone anziane, di cui molte sprovviste di mezzi di trasporto e sovente con evidenti deficit motori connessi all’età avanzata».

«Una ragione sacrosanta, quella del commissario, – si legge nella nota del PDL – che non lascia alcun dubbio sulle motivazioni orientate esclusivamente alla soluzione del problema sociale a favore di un contesto storico antico, ma con tanti problemi e – secondo il PDL – una farmacia nel centro storico ne avrebbe sicuramente risolto qualcuno. Per cambiare le carte in tavola è bastato invece il semplice pretesto che i residenti di Pagliara non riceverebbero alcun beneficio dalla terza farmacia in quanto rimarrebbe immutata la grande distanza che intercorre con i poli farmaceutici già esistenti».

Andando avanti, la nota del PDL spiega le ragioni del proprio dissenso rispetto alla scelta fatta dall’esecutivo-Mundo, che in realtà, sempre secondo il PDL,  non risolverebbe in alcun modo il disagio sociale di cui già soffrono gli abitanti di Pagliara per l’assenza di un medico di base, la qual cosa costringerebbe la gente “a fare il giro dell’oca” andando prima in paese per scrivere la ricetta per poi tornare indietro per prendere le medicine. «Ma la vera ragione – secondo il PDL – è di tipo politico, in quanto in contrada Pagliara abita la neo-delegata al quartiere Katia Capraro che, non ricoprendo alcun incarico assessorile, qualcosa per il suo quartiere la rivendica. E fa bene!… Al contrario dell’assessore Filippo Castrovillari che percepisce un’indennità di carica e quindi la scelta strategica della suddetta variazione si inquadra nell’ottica del più insano equilibrio delle parti…senza dimenticare – conclude la nota – che l’assessore Castrovillari, che nel centro storico ha fatto incetta di voti, non ha battuto ciglia rimanendo allineato e coperto…».

Pino La Rocca 

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