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Rocca Imperiale investe sui giovani. Unico comune Alto Jonio per servizio civile

Rocca Imperiale investe sui giovani. Unico comune Alto Jonio per servizio civile
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La sede municipale di Rocca Imperiale

Proseguono a Rocca Imperiale le attività dei ragazzi impegnati nel servizio civile. Il comune federiciano, guidato dal sindaco Ferdinando Di Leo, è l’unico dell’Alto Jonio cosentino ad aver promosso due progetti, con la collaborazione della sezione Arci di Cosenza, rispondendo in maniera valida all’ultimo bando di SCN (Servizio Civile Nazionale): Rocca Imperiale, una perla sullo Jonio e Sportello Migrantes. Dodici ragazzi, residenti nel comune ai confini con la Basilicata, per un anno (i progetti sono partiti a maggio) avranno la possibilità di cimentarsi con importanti dinamiche sociali e culturali, calandosi nella realtà lavorativa e professionale che seppur a carattere volontario garantisce anche un rimborso spese mensile pari a 433,80 euro. «Nell’Alto Jonio cosentino, in perenne affanno soprattutto dal punto vista lavorativo – sottolinea il sindaco Di Leo – creare queste piccole opportunità per i giovani equivale a stimolare in loro quelle giuste motivazioni determinanti per la loro formazione e quindi per lo sviluppo di questo territorio».

“Rocca Imperiale, una Perla sullo Ionio 2011”, vede il coinvolgimento di sei volontari il cui compito sarà, insieme agli organi istituzionali locali, quello di promuovere il territorio nel suo patrimonio storico, culturale e naturale. Tutto questo attraverso uno sportello informativo, la progettazione e la realizzazione di materiale pubblicitario e il costante confronto con le realtà socio-imprenditoriale del territorio per mettere appunto, di concerto, iniziative culturali.

Il secondo progetto, “Sportello per Migrantes”, dove sono impegnati gli altri sei giovani volontari, prevede la realizzazione di una serie di iniziative che possano permettere l’integrazione dei tanti stranieri presenti nel territorio rocchese. I ragazzi assegnati a questo progetto sono anche impegnati in una sorta di censimento porta a porta per poter verificare il numero reale dei cittadini stranieri che vivono sul territorio. Il Comune, grazie alla collaborazione del vicesindaco Mario Oriolo, con delega proprio al Servizio Civile, ha predisposto anche per questo progetto un apposito sportello.

Il Servizio civile è un’opportunità per rendere operativi i giovani tra i 18 e i 28 anni. Per avviarli al volontariato e per stimolare in loro doti e capacità spesso nascoste. In quest’ottica è da tempo impegnata la sezione Arci di Cosenza di concerto con lo staff organizzativo del Servizio civile nazionale. Sicuramente una boccata d’ossigeno per tanti ragazzi del comprensorio, con la speranza che già dai prossimi bandi la presenza dei comuni dell’Alto Jonio sia più significativa.

Vincenzo La Camera, ufficio stampa

 

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