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Villapiana, decreto sviluppo sblocca fondi di cassa. Comune può pagare imprese

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Il Municipio a Villapiana centro

La Regione accoglie la richiesta del comune di Villapiana di accedere al “Patto regionale verticale incentivato” che consente di liberarsi dalle strette maglie del patto di stabilità e dunque di poter spendere i fondi di cassa disponibili per poter saldare i conti con diverse imprese che hanno eseguito lavori di manutenzione e opere pubbliche sul territorio comunale. Gli importi dei cosiddetti “spazi finanziari” concessi ammontano per la Calabria a oltre 41 milioni di euro per 46 comuni beneficiari.

Villapiana potrà spendere sino a 1.977mila euro a fronte di una richiesta di oltre 3 milioni di euro che il comune aveva presentato entro il 24 agosto scorso alla Regione. Dal Comune chiariscono che non si tratta di finanziamenti da parte di Enti sovra comunali ma di fondi disponibili di bilancio o da mutui accesi presso la cassa depositi e prestiti che l’amministrazione comunale aveva destinato alle spese per la realizzazione di opere già realizzate o in via di ultimazione ma che non poteva spendere per via del patto di stabilità. Si tratta in particolare del Contratto di Quartiere II per la riqualificazione del centro storico, il nuovo Lungomare del Lido (secondo lotto), la pista ciclabile e pedonale allo Scalo, le rotatorie nei pressi dei sottopassi ferroviari, ecc. Com’è noto il patto di stabilità era stata già sforato da parte dell’amministrazione comunale per circa 140mila euro proprio per far fronte alle spettanze non solo delle ditte esecutrici dei lavori suddette ma anche ai crediti vantati dalle piccole imprese che eseguono lavori di manutenzione stradale, rete idrica, fognaria, ecc. Ora in aiuto del Comune è giunto l’articolo 16 del decreto sviluppo del Governo che porta una grande boccata d’ossigeno proprio alle imprese che vantavano crediti nei confronti dei vari Enti tra cui i Comuni e che ora possono riassestare i propri bilanci e rilanciare le proprie attività che vorrebbe dire, almeno si spera, rimettere in moto l’economia con la possibilità di creare nuova occupazione.

Pasquale Bria

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