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Cassano, quattro arresti per resistenza a forze dell’ordine durante arresto boss Abbruzzese

Cassano, quattro arresti per resistenza a forze dell’ordine durante arresto boss Abbruzzese
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Quattro persone sono state arrestate, a Cassano allo Ionio, per aver cercato di favorire la fuga del boss Celestino Abbruzzese. Nelle primissime ore del 26 settembre (mercoledì), i carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere (emesse dal gip del Tribunale di Castrovillari, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica, la dottoressa Mariasofia Cozza) nei confronti di quattro persone. Tutti e quattro sono già noti alle forze dell’ordine e residenti a Cassano allo Ionio. Gli arrestati sono accusati a vario titolo dei reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Lo scorso 6 agosto i quattro, durante l’arresto del latitante Celestino Abruzzese nella località “Timpone rosso” a Lauropoli (frazione di Cassano allo Ionio), avrebbero tentato di sottrarre il malvivente alla cattura e di favorirne la fuga, aggredendo inoltre le forze dell’ordine. I quattro arrestati sono stati tradotti presso la casa di reclusione di Castrovillari.

Gli arresti scaturiscono proprio a seguito delle risultanze investigative raccolte dopo l’operazione che ha portato alla cattura di Celestino Abbruzzese, alias “asso di bastone”, classe 1947, residente a Cassano e considerato il capo dell’omonima consorteria di ‘ndrangheta, precedentemente arrestato nel 2009. In seguito era evaso e resosi irreperibile il 31 marzo 2012 dall’ospedale civile di Catanzaro, dove era ristretto agli arresti domiciliari per associazione mafiosa, omicidio e altro. Abruzzese venne rintracciato il 6 agosto di quest’anno nei pressi dell’abitazione di alcuni congiunti e fiancheggiatori proprio in località “Timpone rosso”, roccaforte della famiglia Abbruzzese.

 

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