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Morano, trenta candeline per Museo Storia Agricoltura e Pastorizia

Morano, trenta candeline per Museo Storia Agricoltura e Pastorizia
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Una stanza del Museo

In occasione dell’anniversario del Museo Di Storia dell’Agricoltura e della Pastorizia, l’amministrazione comunale di Morano Calabro, per festeggiare adeguatamente la significativa ricorrenza, organizza per sabato 20 ottobre un’apposita convention. Allocato nell’antico Palazzo Salmena, in pieno centro storico, poco distante dalla chiesa san Nicola di Bari, il sito espositivo è figlio del prof. Francesco Mainieri che ne avviò e curò la realizzazione nel 1982 a margine di una mostra fotografica e che ancora oggi ne è direttore scientifico, presenta i caratteri di un polo culturale vivace  visitato ogni anno da studiosi, ricercatori, scolari e turisti provenienti da ogni parte d’Italia.

Alla convention, che avrà anche lo scopo di promuovere il lavoro compiuto dal Mainieri, parteciperanno tra gli altri la dott.ssa Rosanna Immacolata Voto, nella veste di vicesindaco e assessore alla Cultura, la dott.ssa Erminia Di Lorenzo presidente della cooperativa che gestisce il museo, il Sindaco Francesco Di Leone, il prof. Leonardo Alario dell’Istituto di ricerca e studi di demologia e dialettologia di Cassano Jonio, il prof. Cavalcanti dell’Unical. Inoltre durante la manifestazione verrà letto un messaggio inviato al prof Mainieri impossibilitato a partecipare per motivi di salute. “Un sentito ringraziamento – dichiara Voto – vada, da parte del nostro esecutivo, ma più in generale dell’intera comunità, a colui che ha creduto nell’istituzione del Museo e ne ha eseguito la concreta attuazione sin dalla nascita: l’ottimo prof. Mainieri. L’impegno finalizzato alla ricerca, al recupero e alla catalogazione sistematica dei reperti rinvenuti non solo a Morano ma in tutta l’area del Pollino svolto nel corso degli anni, ha consentito di allestire un’esposizione permanente di tutto rispetto. Consideriamo la cultura un irrinunciabile grimaldello per lo sviluppo turistico del nostro borgo, è per questo che puntiamo a rilanciare il paese partendo dalla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, elemento fondamentale in tutti i processi di crescita”.

Arianna Calà

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