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Cariati. Liceo Scientifico “Patrizi”, in 40 anni più di 2000 diplomati. Come rispondere al calo iscrizioni

Cariati. Liceo Scientifico “Patrizi”, in 40 anni più di 2000 diplomati. Come rispondere al calo iscrizioni
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Da oltre quaranta anni, di attività didattica e di presenza sul territorio, il Liceo Scientifico di Cariati (nella foto) ha svolto un importante ruolo come centro di formazione culturale ed umana, per i giovani di un ampio circondario, comprendente  il territorio del Basso Jonio Cosentino e l’Alto Crotonese. Gli studenti che hanno conseguito finora il diploma sono circa 2200; la maggior parte di loro ha raggiunto, poi, la laurea divenendo professionista affermato nel proprio territorio, nelle città dell’Italia Settentrionale e perfino all’estero.

Quest’anno si è notata una flessione nel numero delle matricole iscritte al “Patrizi”. Il Dirigente Scolastico prof. Giuseppe Spataro, ritiene che: “la diminuzione è dovuta al calo demografico, sintomo avvertito in tutte le scuole, a livello nazionale e ad un calo generalizzato proprio nei licei a vantaggio degli istituti tecnici e professionali. Un altro motivo è da addebitare al comportamento, non leale, di alcune istituzioni scolastiche del territorio, che hanno adottato una politica di crescita scolastica, cosiddetta porta a porta, per assicurarsi più alunni possibili nel territorio dell’Alto Crotonese”.

Il Dirigente ribadisce che “le strategie didattiche che la scuola adotterà, per ridurre o eliminare questo disagio, miriamo ad una scuola di qualità, pronta a mettersi continuamente in gioco e, soprattutto, provvedere ad aggiornare la classe docente. Una scuola migliora se cresce il proprio staff ed i propri servizi. L’alunno deve essere un tutt’uno con l’Istituto; deve sentirsi a casa e, nelle sua mura, deve trovare il suo habitat naturale, dove la scuola è palestra di vita e di progresso sociale. Già da quest’anno vi sono delle iniziative in cantiere per incrementare la visibilità e salvaguardare il buon nome della scuola”.

Per l’immediato futuro, continua il Dirigente, “potenzieremo l’aspetto prettamente scientifico dell’azione didattica. La scuola deve aprirsi alla società, attraverso un lavoro laboratoriale e stage lavorativi, perché oggi questo lo chiedono le nuove generazioni. Il nostro liceo deve formare studenti, non solo ed esclusivamente per proseguire gli studi universitari, ma anche giovani che possono inserirsi subito nel mondo lavorativo.” Il liceo, conclude il Dirigente, “deve posizionarsi su dei livelli di alta formazione scientifica, perché da qui deve partire la base, per una nuova ricerca scientifica. Deve fare in modo di professionalizzare la formazione dei suoi allievi, con la ricerca di nuovi brevetti che possono essere di base al futuro sviluppo scientifico”.

Ignazio Russo

 

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