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Trebisacce, il nuovo tratto della Ss 106 jonica dibattuto in Consiglio Comunale

Trebisacce, il nuovo tratto della Ss 106 jonica dibattuto in Consiglio Comunale
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La costruenda S.S. 106 Jonica nel tratto che va da Roseto a Sibari, una Superstrada di livello europeo a 4 corsie con spartitraffico che prevede una spesa complessiva di circa 800milioni di euro, porterà solo benefici perché abbatterà l’isolamento della zona e porterà positivi risvolti sull’occupazione, o il suo impatto ambientale finirà per compromettere ulteriormente un territorio già violentato da altre barriere architettoniche già presenti su questa esile fascia di Alto Jonio?

Intorno a questo dilemma si è sviluppato il dibattito nel corso del consiglio comunale straordinario ed aperto convocato dall’amministrazione comunale di Trebisacce a cui, oltre a Maggioranza ed Opposizione, hanno partecipato, per illustrare il tracciato e le possibili varianti proposte dal comune, i tecnici interessati: gli ingegneri Angelo Gemelli per l’Anas ed Enrico Campa e Franco Gatto per le concessionarie dell’appalto Astaldi e Impregilo. Ha aperto i lavori il sindaco Franco Mundo il quale, dopo aver sottolineato l’imponenza dell’opera e del relativo finanziamento, ha ricordato i tanti passi svolti dal comune in così breve tempo: la stipula di un protocollo d’intesa che garantisca la legalità e tenga fuori dal gioco i tentacoli della criminalità organizzata, il serrato confronto con l’Anas, sia nella Capitale che in loco, per far accogliere le proposte di rettifica presentate dal comune, le richieste di concertazione per il coinvolgimento, previo l’avvio dei corsi di formazione, della manovalanza locale e tutti gli altri aspetti che facciano della realizzazione dell’opera una grande opportunità di lavoro e di sviluppo.

E’ quindi intervenuto l’ingegnere Campa (Astaldi) che ha illustrato i dettagli del mega-progetto: 38 chilometri di tracciato, con 14 viadotti e 7 gallerie di cui la più lunga (3,7 Km.) interesserà proprio il territorio di Trebisacce che avrà uno svincolo a sud (già disegnato nella zona di Marzuco) e uno a nord (ancora in via di definizione nella zona a monte di 104). Ha quindi preso la parola l’assessore Filippo Castrovillari che ha sottolineato il contributo del Comune per cogliere tutte le opportunità dell’opera, soprattutto per migliorare l’impatto ambientale in modo da non sciupare quel poco che rimane dei terrazzi collinari e delle altre poche zone di rispetto ambientale. Subito dopo ha preso la parola Pino Sposato per la Minoranza, il quale ha sottolineato la disponibilità al dialogo da parte dell’Astaldi, si è dichiarato disponibile a dare il proprio contributo ed ha sollecitato l’anticipo dei lavori per dare sollievo alla disoccupazione. Sono quindi seguiti interventi da parte del pubblico l’avvocato Rinaldo Chidichimo in qualità di operatore turistico, il professore Vincenzo Arvia a nome delle associazioni e Giuseppe Guido per la Cgil.

Pino La Rocca          

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