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Rossano ricorda IV novembre. Picchetto d’onore davanti a monumento caduti di tutte le guerre

Rossano ricorda IV novembre. Picchetto d’onore davanti a monumento caduti di tutte le guerre
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Si è svolta a Rossano la ricorrenza del IV novembre dedicata ai Caduti in Guerra, organizzata  per ricordare tutti i cittadini rossanesi che hanno perso la loro vita in nome della Patria. In mattinata, dopo il raduno e la Santa Messa in Cattedrale presieduta da Mons. Antonio De Simone (Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati), si è assistito al corteo per le vie principali del centro storico bizantino, accompagnato dall’Associazione Bandistica “G. Puccini” di Mirto-Crosia diretta dal Maestro Salvatore Mazzei, con arrivo in Piazza della Vittoria dove è stata deposta una corona d’alloro dinanzi al monumento dei caduti. All’iniziativa, organizzata dall’Istituto Nazionale Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (Sezione di Rossano) diretta da Saverio Cerzosimo in collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Carabinieri (Sezione di Rossano), hanno preso parte il sindaco Giuseppe Antoniotti, il vice-sindaco Guglielmo Caputo, alcuni consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione, diverse associazioni presenti nella città bizantina (AVIS, FRATES, CROCE ROSSA ITALIANA, A.N.P.A.N.A.) e tanti cittadini.

Da segnalare, tra l’altro, una nutrita presenza di uomini in divisa: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Corpo Forestale dello Stato, Vigili del Fuoco. Emozionate il momento del silenzio con il picchetto d’onore dinanzi al monumento che raffigura un soldato che, con un pugnale, trafigge un’aquila. Tanta commozione, infine, si è notata nei visi dei numerosi presenti (fra questi vi erano molti parenti di coloro i quali figurano nella lapide) nel momento in cui sono stati ricordati tutti i rossanesi caduti in guerra e non solo. Un ricordo particolare per il vice-brigadiere della Guardia di Finanza Alberto De Falco che, nel corso di un pattugliamento contro il dilagante fenomeno del contrabbando di sigarette in terra di Puglia, perse la vita  in servizio. Al termine della cerimonia, dopo i discorsi di rito delle autorità presenti, la banda musicale “G.Puccini” ha suonato l’inno nazionale cantato in perfetta sintonia da tutti i presenti.

Antonio Le Fosse

 

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