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Oriolo, manifesto Pd sui muri. “Tributo Consorzio di Bonifica, un po’ di chiarezza”

Oriolo, manifesto Pd sui muri. “Tributo Consorzio di Bonifica, un po’ di chiarezza”
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Oriolo

(RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO) – Questo documento nasce con l’intenzione di far capire a fondo quali siano le motivazioni che hanno portato all’emissione dell’ormai famigerato tributo del Consorzio di Bonifica, perché siamo convinti che comprendere questo meccanismo da parte dell’opinione pubblica sia fondamentale per la ricerca di una soluzione definitiva al problema.

Dalla soppressione dell’ex Sibari-Crati sono nati il neo Consorzio dello “Ionio cosentino”, quello dei “Bacini Meridionali del cosentino” e quello dei “Bacini Settentrionali del Cosentino”. Ciò che unisce il destino del vecchio Ente in liquidazione ai nuovi bacini consortili è soprattutto una clausola imposta da Unicredit corporate bank S.p.A nell’aprile del 2010, nella quale viene previsto, al punto 9 del contratto del mutuo, che ciascuno dei Consorzi subentrati si accolli le obbligazioni facenti capo al Consorzio posto in liquidazione; allo stesso punto 9 vengono definite, inoltre, le percentuali secondo le quali i nuovi Consorzi devono risanare i debiti pregressi del vecchio Ente. Tutto ciò si traduce nel fatto che, fin dalla sua nascita, il Consorzio dello Ionio (il nostro)  si ritrovi con un debito, non completamente definito, che può essere stimato in circa 100 milioni di Euro.

Questo debito, maturato attraverso le passate gestioni amministrative dell’Ente e imposto ai nuovi Consorzi, ha finito per ricadere automaticamente sulla testa dei consorziati, quest’ultimi obbligati attraverso la Legge Regionale 11/2003 a pagare un tributo “per soli fini istituzionali”. Anche per questi motivi con il D.P.G.R. n. 26 del 12-02-2010 la Regione Calabria sottoscrisse la regola per la quale si prevedeva l’allargamento del perimetro di contribuzione del neo Consorzio anche a quelle zone di territorio classificate asciutte. Pertanto, dopo l’approvazione del Decreto le fasce territoriali che non avevano mai visto storicamente nessuna opera di bonifica furono comprese nella contribuzione per soli fini istituzionali.

A questo punto, come sarebbe prassi, conosciuto il male – trovata la cura. Ed è quello che ci saremmo aspettati dal Nostro Sindaco e dalla sua Giunta che però, come unica soluzione a tutto ciò sono stati in grado di chiedere “l’estromissione dei terreni ricadenti nel Comune di Oriolo dal Consorzio di Bonifica” !!! ( Delibera di Consiglio Comunale del 28/09/2012).

Nella stessa seduta, i due consiglieri del PD che siedono tra i banchi della Minoranza, oltre ad esprimere voto contrario alla deliberazione in oggetto perché, “in un’ottica di guardare al futuro piuttosto che al solo immediato, non ci possono precludere le molte possibilità che far parte del Consorzio può offrirci”, hanno esortato il Sindaco e la sua Giunta affinché, almeno per una volta, cercassero di tenere un atteggiamento più maturo, che non trovasse come un’unica soluzione quella di chiedere l’estromissione di Oriolo dal Consorzio di Bonifica; è stato fatto notare al Sindaco che, ritenute ingiuste le cartelle esattoriali relative al pagamento del tributo riferito anche ai terreni cosiddetti “asciutti”, avrebbe dovuto promuovere una serie di iniziative al fine di sollecitare la Regione Calabria e il Consiglio Regionale per far sì che la legge in questione venisse modificata nella parte in cui prevede che il tributo sia dovuto dai proprietari di terreni anche per i soli “fini istituzionali dei consorzi” e non già per interventi di miglioramento o bonifiche dei terreni stessi. Ma come è ormai prassi consolidata, tutto è stato “lettera morta”.

Allora, a distanza di un mese dall’ultimo consiglio comunale, vogliamo ricordare al nostro Sindaco che il problema non è ancora stato risolto, che le cartelle esattoriali continuano a pervenire presso le case dei nostri cittadini, che il problema non si risolve a colpi di spugna o “aggiustando” le proprie posizioni a seconda del palcoscenico da cui si parla. Chiediamo nuovamente al Sindaco che informi la cittadinanza su cosa è stato fatto e su cosa si dovrà fare, magari anche facendo ricorso ad alcuni cittadini di Oriolo che, a vario titolo, fanno parte del Consorzio stesso – di sicuro DEVONO sapere molto di più di quanto sappiamo noi.

Insomma, chiediamo al Sindaco di fare chiarezza su tanti , troppi aspetti che ancora non sono chiari; non ultimo, chiediamo al Sindaco di informare i suoi concittadini anche sull’utilità dell’opera di captazione che in questi mesi è stata fatta lungo il Torrente Ferro, a quale territorio sarà funzionale tale opera e quale sarà l’uso delle risorse captate. Non vorremmo scoprire, un domani, che i cittadini di Oriolo sono costretti a pagare un tributo iniquo non solo per un servizio di cui non hanno mai usufruito, ma che addirittura sfrutta le proprie risorse per servire i territori viciniori; non vorremo scoprire, un domani, di essere “CORNUTI E MAZZIATI.”

Circolo Pd di Oriolo

 

 

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