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Amendolara, Scuola e Costituzione. Docenti incontrano consiglieri parlamentari

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Da Sinistra: Bellizzi, D’Ottavio, Pagano, Gerundino

Un appuntamento formativo di spessore quello che ha coinvolto numerosi docenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Amendolara (che comprende anche le scuole di Oriolo, Roseto, Castroregio) che hanno partecipato, sabato pomeriggio, nell’aula magna della Scuola Secondaria di I grado ad una lezione-dibattito sulla Carta Costituzionale e sul concetto di Regola. Una sfida educativa esaminata, attraverso i concetti di diritto, dovere e legalità, dai consiglieri parlamentari presso la Camera dei Deputati di Roma, Antonio Pagano e Daniela D’Ottavio. Un incontro promosso dalla neonata Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio, intitolata al giudice Umberto Pagano, originario proprio di Amendolara, in collaborazione con il locale Istituto Omnicomprensivo guidato dal dirigente scolastico Walter Bellizzi che da padrone di casa ha introdotto i lavori, aprendo il portone della scuola ad un percorso di formazione civica per i docenti che sicuramente registrerà in futuro altre simili iniziative.

«L’obiettivo di un appuntamento come questo – ha esordito il dottor Pagano – non è tanto quello di sciorinare norme e regolamenti, ma discutere su come questi dettami possano essere applicati al complesso mondo della scuola», che deve necessariamente interfacciarsi con la realtà circostante e con tutti gli attori sociali del territorio. «Non si può pretendere di un educare un alunno – ha chiosato Pagano – prescindendo dal suo contesto socio-culturale che lo vede protagonista al di fuori della scuola». Dall’Aula Magna dell’istituto di Amendolara forte è il desiderio di costruire una Scuola italiana di qualità. «Ma c’è la necessità di ripartire dall’osservanza dei diritti e dei doveri», ha commentato il Dirigente Bellizzi in apertura. Concetto amplificato dal suo predecessore, il dirigente Vincenzo Gerundino, che ha invocato, lontano da ogni forma di retorica, un ritorno alla moralità. Ed ecco il concetto di Regola, visto essenzialmente come prodotto e allo stesso tempo traguardo di una sana democrazia, nella società come nella scuola.

Una scuola che ritorni ad essere quella palestra di valori, prima che di saperi, storicamente colonna portante del Paese ed oggi poco gratificata dalle politiche di Palazzo degli ultimi anni. E comunque il dottor Pagano, da profondo estimatore della “cosa pubblica”, ha preso le distanze, tra le righe, da questo ricorrente clima di antipolitica che scorre lungo la schiena della nostra nazione. «La politica non e diversa da noi – ha ricordato il consigliere parlamentare -. I nostri rappresentanti sono lo specchio del Paese». Pertanto, il cittadino prima e il docente poi, devono tornare ad essere parte attiva del “sistema Italia”. E per farlo bisogna conoscere le regole, una su tutte la Carta Costituzionale. Un documento complesso, attuale, al quale l’Italia cerca di aggrapparsi in momenti di difficoltà come quello odierno. Una costituzione, «fondata sull’uomo e sulla dignità dell’uomo», sviscerata dalla dottoressa D’Ottavio che ne ha tracciato, dinanzi ad un’attenta platea, i principi fondamentali: dalla libertà di pensiero, alla liberà di parola; dalla libertà di religione, al diritto al lavoro: inteso sicuramente come predisposizione di opportunità e non certo come assistenzialismo.

Un primo tassello, dunque, verso un progetto ampio ed ambizioso, a cui mira con decisione l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio. Lungo il rigore morale e l’attaccamento ai veri valori, oltre che ad un’indubbia professionalità, che caratterizzavano il giudice Pagano (in memoria del quale sarà istituito anche un premio che interesserà le eccellenze dell’Alto Jonio nei campi più disparati), il sodalizio territoriale si impegnerà per forgiare e rispolverare un’identità comune: di legalità, sana politica, solidarietà che permetta all’Alto Jonio cosentino di giocarsi le sue carte in Calabria, in Italia e nel Mondo con una sola voce, figlia di questo territorio e della sua gente.

 Vincenzo La Camera

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