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Bersani all’Unical in vista delle Primarie Pd. «Innovazione e sinergia Nord-Sud per crescita Paese»

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Pierluigi Bersani ha fatto visita all’Università della Calabria (nella foto) dove, nella giornata di martedì, ha incontrato studenti e simpatizzanti in vista delle primarie del centrosinistra che si terranno il 25 novembre prossimo. In un’aula magna gremita ha spiegato quelle che sono le sue idee di rilancio del Paese, politiche che viaggiano sull’asse della creazione di un nuovo sistema di istruzione e ricerca e dell’innovazione nel campo produttivo. Il leader democratico ha inaugurato il suo discorso esprimendo solidarietà alle popolazioni delle zone terremotate del Pollino e affermando che “il Governo ha dichiarato lo stato di calamità e noi controlleremo affinché venga fatto tutto il possibile”.

In merito al tema dell’Università e della Ricerca, Bersani ha dichiarato: “Ho in mente una riforma di sapere costituzionale, l’Università ha subito in questi ultimi anni troppi interventi estemporanei che ne hanno minato la stabilità, bisogna mettere ordine e modificare la legge Gelmini”.

“In un contesto di crisi -chiosa Bersani- l’istruzione non è stata ritenuta una priorità, non si possono tollerare nemmeno elementi di classismo. Voler studiare e non poterlo fare è un insulto alla dignità umana”. Poi Bersani ha proseguito parlando delle differenze tra il nord e il sud, differenze che, a suo dire, inaspriscono il divario tra Italia e Europa. “E’ andata avanti l’idea di un nord che poteva correre da solo e di un sud visto come la sua zavorra”.

“Si sono create politiche conseguenti a questa idea, un idea errata poichè, dati alla mano, tutte le volte che il nord e il sud si allontanano a soffrirne è l’intero sistema Paese”. “Le problematiche attuali -afferma il segretario del Pd- non derivano soltanto dalla crisi monetaria che è in atto, bisogna partire da riforme di natura meridionalista che comprendano meno intermediazione amministrativa, più lotta per la legalità, un welfare meno poggiato su chi ha lavoro e basta, meno paratie burocratiche e una fiscalità più orientata verso i meno abbienti”.

“Queste sono le cose urgenti di cui l’Italia ha bisogno, cose che sarebbero percepite bene a Varese e che soprattutto rilancerebbero il Mezzogiorno”. Poi Bersani si è soffermato sul problema del lavoro, considerato dal candidato alle primarie del Pd come un elemento cruciale per le prospettive del Paese. “Non possiamo immaginare di avere lavoro se si restringono le attività economiche e produttive, noi vogliamo concentrare le nostre attenzioni su chi investe per dare lavoro, creare politiche di stimolo che riguardano la materia fiscale, la burocrazia e gli investimenti pubblici”.

“In Italia-dice Bersani- sappiamo fare tante cose, dobbiamo solo spingere verso l’ottenimento di un grado di innovazione che ci consenta di fare il salto di qualità”. Bersani ha chiuso il suo intervento dicendo che “qualora toccasse a noi, ci metteremo tanta tanta buona volontà e soprattutto sincerità, non governando dentro i palazzi o in tabernacoli della rete, ma guardando in faccia i cittadini. Ora chi ha di più deve dare di più”. Durante la manifestazione si è anche assistito a una protesta di alcuni giovani che, armati di megafono e striscioni hanno contestato il leader del Pd, reo di aver appoggiato il Governo tecnico presieduto da Mario Monti.

dall’Unical, Giovanni Durso

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