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Cerchiara, due giorni senza RAI. L’Alto Jonio e il digitale terrestre in difficoltà

Cerchiara, due giorni senza RAI. L’Alto Jonio e il digitale terrestre in difficoltà
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Sanità al collasso, treni che sono scoparsi, presidi della sicurezza costretti ad operare con organici sottodimensionati, scuole, uffici giudiziari e altri uffici pubblici che si chiudono. L’Alto Jonio è veramente alla frutta, tanto che alle popolazioni di questo lembo di Calabria ormai rassegnate, parafrasando il film di Benigni e Troisi… non resta che piangere.

Ma ora, ad aggravare la situazione ci si è messa anche la RAI che, dopo il passaggio al digitale terrestre, fa penare le popolazioni dei paesi del comprensorio perché il segnale è debole e, di conseguenza, crea non pochi disagi alla ricezione dei programmi. L’ultimo di disservizio si è verificato a Cerchiara di Calabria dove il segnale di… mamma (!!) Rai è stato completamente assente per due giorni, tanto da costringere il sindaco Antonio Carlomagno a protestare ed a chiedere spiegazioni a Raiway, la società che si occupa della distribuzione del segnale, le cui maestranze hanno parlato di un problema tecnico al ripetitore di San Marco Argentano che dovrebbe essere risolto nelle prossime ore.

Ma il problema non purtroppo è episodico, né si registra solo a Cerchiara di Calabria che per la verità è collocata in una sorta di cono d’ombra determinato dal monte Sellaro, ma riguarda tutti i paesi dell’Alto Jonio, costretti a confrontarsi anche con questo problema nella solita veste di cittadini di serie B che pagano regolarmente il canone e non ricevono in cambio lo stesso trattamento degli altri cittadini italiani. Finora infatti, con l’analogico, anche quando il segnale era debole i programmi si vedevano male (con il caratteristico formicolìo), ma si vedevano lo stesso. Con il passaggio all’enfatizzato digitale terrestre, (da giugno 2012) quando il segnale è debole, lo schermo rimane completamente oscurato. Cosa che capita molto spesso perché evidentemente i ripetitori che servono l’Alto Jonio, o sono deboli, o sono dislocati male.

Finora le proteste dei cittadini, condotte come al solito in modo garbato, è rimasta completamente inascoltata. La cosa ha spinto un gruppo di cittadini a costituire un apposito comitato che, partito da Cerchiara di Calabria, intende estendersi a tutto il comprensorio per articolare una protesta organizzata, che potrebbe anche sfociare nella disobbedienza civile di non pagare il canone Rai. Nel frattempo il sindaco di Cerchiara di Calabria, il dottor Antonio Carlomagno ha fatto sapere ai propri cittadini di essersi già mosso con atti ufficiali per segnalare il problema. Cosa che dovrebbero fare tutti i sindaci dell’Alto Jonio, attraverso un documento congiunto, perché è solo attraverso la protesta istituzionale che si possono vincere battaglie del genere che tendono a penalizzare sempre le aree più deboli e più indifese del nostro Paese.

Pino La Rocca

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