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Rocca, chiusura sportello Carime. Sindaco Di Leo: «Scelta sbagliata. Questo territorio ha enormi potenzialità»

Rocca, chiusura sportello Carime. Sindaco Di Leo: «Scelta sbagliata. Questo territorio ha enormi potenzialità»
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Lo sportello Carime a Rocca Imperiale

«Privarci oggi di questa banca, che tanto ha dato al territorio ma tanto ha ricevuto, significherebbe rinunciare ad un pezzo della nostra storia», così il sindaco di Rocca Imperiale Ferdinando Di Leo nel commentare la paventata chiusura dello sportello Ubi – Banca Carime del comune federiciano.

Per cercare di trovare una soluzione a questo problema che andrebbe sicuramente a creare non pochi disagi all’economia locale, si è riunito ieri sera (lunedì) nella sala consiliare di Rocca Imperiale un Consiglio comunale congiunto con la partecipazione anche dei Comuni di Canna e Montegiordano, e che ha registrato la presenza del consigliere regionale Mario Franchino e del presidente della Comunità Montana Pietro Groia.

Al termine dell’assise, nel corso della quale non sono mancati gli interventi, si è deciso, mediante una delibera di invitare i vertici della Banca Carime ad un incontro nel quale discutere con i soggetti istituzionali ed economici del territorio. «L’obiettivo è quello portare all’attenzione della banca stessa – dichiara il sindaco Di Leo – l’enorme potenziale che in questo momento il territorio dell’Alto Jonio può esprimere».

A partire dalla stessa Rocca Imperiale che negli ultimi anni ha conosciuto un impulso economico importante grazie alle sue risorse e alle sue peculiarità culturali: come il famoso limone, da poco insignito del nobile marchio IGP; come il “Paese della Poesia” (unico in Italia), da un’idea dell’editore Giuseppe Aletti, che ha portato e sta portando il nome di Rocca in giro per lo stivale; sino ad arrivare ad un importante rivalutazione del castello medievale come un vero attrattore turistico che si consacrerà definitivamente al grande pubblico nel corso della rappresentazione teatrale dell’Orlando Furioso, a partire da metà marzo. E non per ultimi, l’implementazione della zona industriale ASI, unica nell’Alto Jonio e la presenza di un distretto rurale ed agroalimentare.

Tutti questi assi nella manica che Rocca Imperiale si sta giocando non possono che giovare anche all’indotto dei comuni limitrofi, ed è per questo motivo che il Consiglio comunale congiunto di ieri sera ha rimarcato con forza la necessità di conservare in un territorio in crescita come questo un simile servizio, come quello di uno sportello bancario.

In questi giorni di discussione sulla chiusura della banca Carime di Rocca Imperiale,l’Amministrazione comunale ha allestito un gazebo davanti all’istituto di credito, dove centinaia di correntisti  hanno sottoscritto in  un documento la volontà di interrompere il rapporto con la banca qualora lo sportello venisse chiuso.

Vincenzo La Camera

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