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Rossano, strage sui binari. Dopo la vergogna delle onoranze funebri, Comune sospende tre attività

Rossano, strage sui binari. Dopo la vergogna delle onoranze funebri, Comune sospende tre attività
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È costato caro, ad alcune agenzie funebri rossanesi, il poco edificante spettacolo offerto sabato scorso, subito dopo la morte dei sei braccianti agricoli rumeni travolti da un treno. Il breve ma significativo video della rissa tra i dipendenti di tre pompe funebri per “accaparrarsi” le salme, ha fatto il giro dell’intera nazione e non solo, rimbalzando anche sulle prime pagine dei più importanti quotidiani italiani. Quei 40 secondi di filmato hanno sollevato un’ondata di indignazione tale da far passare in secondo piano, per alcuni aspetti, anche la tragedia stessa. A farne le spese è stata anche l’immagine della città di Rossano,  tanto che una parte della popolazione rossanese ha chiesto, con forza, la revoca delle licenze delle agenzie funebri coinvolte nella vicenda.

E l’amministrazione comunale rossanese non ha tardato ad accogliere la richiesta della cittadinanza, tanto che, nella mattinata di mercoledì 28 novembre, i messi notificatori comunali, accompagnati dagli agenti della Polizia di Stato, della municipale e dai Carabinieri, hanno consegnato i provvedimenti di sospensione delle attività, per abusi nell’esercizio dell’attività autorizzata, a tre società di onoranze funebri. Il provvedimento avrà una durata di tre mesi.

A Rossano, nel frattempo, sono giunti i parenti delle 6 vittime e, sempre nella mattinata di mercoledì, sono stati accolti dal sindaco Giuseppe Antoniotti a Palazzo di Città. «Siamo rimasti sconvolti, offesi e nauseati – ha detto Antoniotti rivolgendosi ai familiari delle vittime – per quanto accaduto quel maledetto sabato notte e visto successivamente sui media nazionali. Il gravissimo incidente ha scosso profondamente gli animi di un’intera comunità e dell’intera regione. Ma ancor più male, dolore e repulsione ha provocato, in tutti, l’atteggiamento disumano a macabro del quale si sono resi protagonisti taluni identificati quali rappresentanti di aziende di pompe funebri, per le quali ultime – ha precisato il sindaco – ho autorizzato gli uffici comunali ad emettere le prime azioni cautelari, come da intese con le forze dell’ordine».

Durante l’incontro, svoltosi in un clima particolarmente teso e commosso, alla presenza di un mediatore linguistico, del capitano della compagnia dei Carabinieri di Rossano, Francesco Panebianco, del dirigente del commissariato di PS di Rossano, del vice questore Raffaele De Marco e del vice comandante della polizia municipale Giuseppe Calabrò, i familiari hanno ringraziato il sindaco e chiesto espressamente il rispetto della privacy dei defunti. Pertanto, anche la cerimonia funebre, che sarà concordata con l’Arcivescovo Santo Marcianò, si terrà, come richiesto, in modo privato e riservato. In occasione della consegna delle salme alle famiglie, l’amministrazione comunale dichiarerà il lutto cittadino.

Pasqualino Bruno

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