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Villapiana, caso Leone. Pd: «Fli e Nuove Risorse strumentalizzano accaduto»

Villapiana, caso Leone. Pd: «Fli e Nuove Risorse strumentalizzano accaduto»
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Repertorio Consiglio comunale

Sulle recenti polemiche politiche legate alla condanna dell’assessore Leone interviene il neo segretario del Pd di Villapiana Domenico De Santis che risponde anche alla richiesta di chiarimento sulla questione morale avanzata dagli esponenti di Fli e Nuove Risorse Villapiana, gruppi di opposizione extraconsiliare, in quanto il Pd è il partito maggiormente rappresentato in consiglio.

De Santis definisce le loro dichiarazioni “veri attacchi politici, strumentali e ingiustificati”. “Ciononostante- sottolinea De Santis- il Pd non si sottrae dall’esprimere la propria posizione sulla cosiddetta “questione morale”. Non accettiamo da nessuna forza politica attacchi speculativi e faziosi, da campagna elettorale, su temi che riguardano l’etica e la legalità. Si ricorda a tali movimenti politici – prosegue De Santis- che la questione morale fu sollevata per la prima volta  nel 1981 dal leader comunista Enrico Berlinguer e che essa  ha sempre illuminato le scelte politiche del partito sia a livello nazionale che locale, tradizione questa che non ci pare appartenere agli altri schieramenti politici ( vedi le note vicissitudini politico-giudiziarie nazionali degli ultimi venti anni).

Riguardo alla vicenda che vede coinvolto un assessore della nostra amministrazione comunale – prosegue ancora De Santis- vogliamo fermamente ribadire che, nello specifico, si tratta di una questione di natura strettamente personale. Eventuali decisioni in merito sono dunque demandate alla sensibilità del singolo e non possono essere strumentalizzate per “offrire il fianco” a quanti, per calcolo politico, sperano di sfruttare tale situazione. Vale appena la pena di ricordare- conclude De Santis- che, a quanti invocano una giustizia lapidaria e sommaria, in Italia vige uno stato di diritto e garantista. Ogni processo ha tre gradi di giudizio e la presunzione di innocenza è valida fino al giudizio definitivo”.

Pasquale Bria

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