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Trebisacce, Albidona, Alessandria e Castroregio fanno rete. «Gestiamo insieme i servizi»

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Da sinistra: Aurelio, Mundo, Santagada e Gaudio

Firmato dai quattro sindaci che ne fanno parte l’atto costitutivo dell’associazione dei comuni dell’Alto Jonio per la gestione consortile di alcuni servizi comunali. Si tratta dei comuni di Albidona, Alessandria del Carretto, Castroregio e Trebisacce che, attraverso la nascita della nuova associazione, hanno suggellato in realtà un rapporto di stretta collaborazione e di sussidiarietà sempre molto stretto tra la cittadina jonica ed i comuni dell’entroterra che, obbligati per legge ad associarsi perché al di sotto dei 3mila abitanti, si stringono a Trebisacce come ad una chiocciola per evitare di veder scomparire la propria autonomia e la propria identità.

Per il momento i quattro comuni associano i tre servizi della Protezione Civile, dei Servizi sociali e del Catasto ma, a partire dal prossimo anno, per legge dovranno associare tutti i servizi comunali. Il tutto, ovviamente per garantire una migliore qualità dei servizi stessi e attuare politiche di risparmio economico. «E’ noto che Trebisacce – ha sottolineato il sindaco Franco Munco – con i suoi 10mila abitanti, non è obbligata per legge ad associarsi, ma ha aderito alla proposta dei comuni più piccoli per non far venir meno quel principio di solidarietà che ha contraddistinto sempre i rapporti con questi comuni, con i quali è ormai in atto da anni un processo di integrazione reciproca che ha portato ad una sorta di osmosi sociale, economica e culturale». Oltre alla gestione consortile dei servizi, come ha precisato l’avvocato Mundo, l’associazione prevede la possibilità di presentare progetti per opere infrastrutturali di interesse comune. I sindaci dei paesi più piccoli, Vincenzo Gaudio (Alessandria), Salvatore Aurelio (Albidona) e Tonino Santagada (Castroregio), intervenendo nel dibattito, hanno ringraziato all’unisono tutto il consiglio comunale di Trebisacce per aver deliberato, con lungimiranza, a favore dell’associazione, pur non essendo Trebisacce obbligata per legge.

Pino La Rocca

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