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Gli uomini di Monti ad Amendolara. Quintieri su Grillo: «Non mandiamo in Parlamento sconosciuti»

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Da sinistra: Mascaro, Quintieri, Rotondò, Nucci

Il Tour elettorale della compagine di Mario Monti, “Scelta Civica”, fa tappa nell’Alto Jonio, nella sala Consiliare di Amendolara. Padrone di casa il candidato locale alla Camera dei Deputati Gaetano Rotondò. Ospiti: il numero uno della lista per la Camera, Beniamino Quintieri, cosentino, preside della facoltà di Economia all’Università romana di Tor Vergata; il consigliere comunale di Cosenza, Sergio Nucci e quello di Rossano, Stefano Mascaro. Cavallo di battaglia della campagna elettorale montiana è il merito del professore di aver salvato l’Italia dal tracollo finanziario.

Tutto questo avrebbe dato nuova linfa al senatore a vita, spingendolo a continuare l’avventura politica con un progetto che come ha precisato Quintieri «non è stato approntato ad hoc per le elezioni ma per radicarsi nella politica italiana». Una politica italiana da rinnovare, nel suo tessuto sociale: elemento cardine che ha convinto Gaetano Rotondò, storicamente di sinistra (ma negli ultimi anni indipendente) a sposare la causa di Monti. Nella sala consiliare di Amendolara sono risuonate parole come lavoro, giovani, rinnovamento, isolamento della Calabria: termini tanto cari alle campagne elettorali. Ma nessuna promessa dalle bocche dei candidati. «Non siamo politici di professione – ha detto Quintieri -. Ed è per questo che non riusciamo a fare promesse che poi sappiamo di non mantenere. Come l’Imu o come i 4 milioni di posti di lavoro».

In conclusione, una frecciata a Grillo, proprio dal capolista di “Scelta Civica” in Calabria: «Posso anche capire in un momento storico come questo il voto di protesta – ha sottolineato Quintieri -. Ma qui si rischia una cosa mai accaduta in un paese civile, e cioè quella di mandare in Parlamento persone che non si conoscono affatto (tanti reclutati su internet) e che non hanno programmi». Chissà, forse con un legge elettorale diversa, questo rischio non si sarebbe corso.

Vincenzo La Camera

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