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L’Alto Jonio dopo le Elezioni. Pdl e Grillo sugli scudi. Musi lunghi in casa del Centrosinistra

L’Alto Jonio dopo le Elezioni. Pdl e Grillo sugli scudi. Musi lunghi in casa del Centrosinistra
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Un vincitore assoluto, una rinascita imprevista ed un sicuro perdente. Questo dice, a bocce ferme, l’esito del voto anche nell’Alto Jonio ed in particolare a Trebisacce e nei due centri confinanti di Villapiana e Amendolara. Il vincitore indiscusso è il partito di Grillo che, facendo la somma dei voti ottenuti al Senato ed alla Camera, è risultato il partito più votato a Trebisacce (1.892 voti), il secondo a Villapiana (1.084) ed il terzo ad Amendolara (484).

Insieme al partito di Grillo ha motivo per festeggiare anche il PDL, risuscitato dalle sue ceneri, che ha vinto nettamente ad Amendolara ma, sempre sommando i voti di Camera e Senato, ha vinto anche, a sorpresa, a Villapiana ed ha ottenuto un’imprevista affermazione anche a Trebisacce. Soddisfazione per il risultato da parte del sindaco di Amendolara, Ciminelli, che era candidato alla Camera con il PDL.

Nonostante la risicata vittoria in ambito nazionale ed il consistente bottino di parlamentari calabresi ottenuto in sede regionale grazie al Porcellum, il sicuro perdente di queste Politiche è invece il centrosinistra ed in particolare il PD. Anche se l’insuccesso era nell’aria, soprattutto per via di una campagna elettorale fiacca e anonima e soprattutto grazie a candidature impresentabili che hanno mortificato il territorio, nessuno immaginava questa autentica debacle, specie a Trebisacce e Villapiana dove il centrosinistra è coalizione di governo. Musi lunghi, quindi, e nessun commento ufficiale a Trebisacce. Ha parlato, invece, Roberto Rizzuto il quale ha ammonito che: «Sbaglia chiunque voglia trovare una giustificazione plausibile per spiegare l’insuccesso. La pressante richiesta di cambiare rotta e di favorire il rinnovamento – ha commentato il sindaco di Villapiana anche come sostenitore di Renzi alle Primarie – è rimasta inascoltata». Al di là degli addetti ai lavori, nella società civile c’è un generale disorientamento. Il territorio risulta infatti completamente privo di rappresentanza.

Pino La Rocca

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